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LA BUONA SORTE FAVORISCE LA MENTE PREPARATA – L’Altra Campagna / Pagina dal romanzo

theothercountryside-1-1………………………… Don Luciano continuava a non parlare. Segno brutto, sapeva Giorgio per consolidata esperienza. Allora ricorse ad un piccolo espediente immaginato prima del colloquio. Estrasse dalla sua cartella due fogli, sui quali aveva in precedente scritto due cose che, sperava, potessero sortire effetto sul Parroco. “La buona sorte, favorisce la mente preparata”. “La mente preparata sa crearsi la propria buona sorte”. Già dal periodo scolastico, si era abituato a raccogliere in una propria agenda “delle meraviglie comunicative”, i pensieri e le frasi che colpivano il suo immaginario e la sua sensibilità.

Da quell’agenda aveva estratto le due citazioni di Pasteur e Giorge Prince, quelle che costrinsero Don Luciano a prendere la parola. “Mi sembra Giorgio, che il processo di fermentazione che hai ottenuto raccogliendo l’uva dalla vigna del Signore, abbia riportato le tue mani alla vigna. Accolgo con gioia la tua disponibilità, ma occorrerà del tempo per lasciare fermentare un gruppo di candidati ed ottenere il placet del Vescovo. Prendo atto del tuo invito a considerare la creatività come risorsa offertaci dal buon Dio e che, come l’uva della vigna, anch’essa possa essere raccolta assieme ad altri, nei tralci. Ma non ti nascondo il timore che la tua idea possa mettere a rischio la sopravvivenza di quanto già in Parrocchia esiste. Cercherò di mettere in evidenza, agli occhi del Vescovo, che la tua creatività e quella dei tuoi colleghi di volontariato, è ricchezza di talenti, che però come tali devono essere gerarchicamente percepiti dalla Chiesa. Soltanto i vertici della Chiesa, come quelli di un’azienda, possono avere la visione dell’intero contesto, assieme alla prudenza necessaria per approfondirne le eventuali implicazioni didattiche e dottrinali”.

Nel prendere commiato, si rese conto di quanto superficiale fosse la sua formazione, se rapportata alla vastità descrittagli da Don Luciano. Si rendeva conto che i suggerimenti di solito giungono non richiesti, per cui presentano l’inconveniente di essere offerti ad interlocutori che non li desiderano. Nel tempo, pensò, si sarebbero potute creare delle vere e proprie “unità speciali” dell’agire comunicativo. Ovviamente dentro la stessa vigna, lungo filari omogenei, con tralci che sopportassero il peso di tanta uva, dalla quale trarre buon vino. ………………laltracampagna-copy

L’ALTRA CAMPAGNA è un romanzo di Dastilige Nevante, pubblicato da Meeting Benches http://meetingbenches.com/bench/book-italian-version/ e da Amazon Books https://www.amazon.com/LALTRA-CAMPAGNA-Italian-Dante-Evangelisti-ebook/dp/B01H0953YG/ref=sr_1_2?s=books&ie=UTF8&qid=1468219958&sr=1-2&keywords=Dante+Evangelisti in e-book format di lingua italiana. Alla fine del viaggio reale, Sabrina scopre nella sua esperienza di volontaria laica senza stipendio che, quando l’orizzonte si tinge di rosa, nella diversità dei luoghi ritroviamo ed est un sole che sorge e scalda più rapidamente che alla nostra latitudine, una luna che ad ovest si abbandona alla notte. Tutto ruota sopra una stessa Terra, dove le diversità, invenzione dell’uomo, non esistono. “Sono una persona nuova, che ha avuto una ricreazione. Torno a casa. Se non mi sentissi rinnovata, lo scopo del mio viaggio sarebbe mancato”. Alla fine di questo libro, come scoprirà il lettore scorrendone le pagine, una sola figura si discosta dalla finzione della rappresentazione narrativa, è quella del Vescovo di Maralal, Monsignor Virgilio Panto, cui la fantasia dell’autore ha voluto assegnare il proprio vero ruolo, quello di stimato Pastore di frontiera e protagonista di un racconto vero (La Leonessa e l’Agnello). Al suo amore per il prossimo, l’ammirazione ed il più vivo ringraziamento dell’autore.

Dante Evangelisti è nato in Italia, dove si è laureato in Psico-Sociologia della Comunicazione. Per molti anni ha lavorato per una compagnia d’assicurazione multinazionale. Con passione per la storia, geografia e fotografia, ha osservato – durante i suoi viaggi – terre ed esseri umani, conservando il loro ricordo in diari di viaggio, utili a narrare le sue storie. Perché ciò non andasse perduto, quelle pagine sono state inserite in romanzi e poesie, sotto lo pseudonimo Dastilige Nevante.

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