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FRANCISCO DE ZURBARAN (1598/1664), PITTORE BAROCCO SPAGNOLO – Dipingere figure chiuse in sé stesse, non ritratti ma simboli

FRANCISCO DE ZURBARAN 1/3 – Non si sa se lui abbia avuto l’opportunità di vedere i dipinti di Caravaggio, ma il suo lavoro presenta, come quel pittore, un uso realistico del chiaroscuro e tenebrismo. Nato a Fuente de Cantos, in Estremadura, questo artista profondamente religioso seppe rappresentare la religiosità controriformista della Chiesa spagnola del 17° secolo. Le figure, assurgono a simboli di intensa spiritualità nella vasta produzione dei suoi soggetti sacri. Moderne sono la sua concezione della natura morta, costantemente in ricerca di volumi, ottenuti raggruppando gli oggetti. Nella fase finale della sua attività, in modi estremamente moderni si dedicò alla natura morta. Un suo dipinto a olio (Agnus Dei, 38 x 62 cm), è ospitato nel Museo Prado di Madrid https://www.museodelprado.es/en L’Agnello di Dio è un’allusione alla morte sacrificale di Cristo per salvare la sua chiesa.

FRANCISCO DE ZURBARAN 2/3 – Studiò pittura a Siviglia, stringendo amicizia con Velázquez e diventando il pittore dello spirito religioso e della Chiesa. Sposatosi nel 1617, andò ad abitare a Llerena, continuando ad avere contatti con l’ambiente sivigliano. Invitato dalla città di Siviglia, nel 1628 vi si trasferì con la sua famiglia ed i suoi otto aiutanti per fare fronte alle commissioni affidategli dagli ordini monastici. Chiamato a Madrid nel 1634, realizzò opere a carattere profano, con la la possibilità di studiare nelle collezioni reali la pittura fiamminga e quella veneta. Puoi ammirare alcuni dei suoi dipinti nel Museo Nazionale della Catalogna http://www.museunacional.cat/en

FRANCISCO DE ZURBARAN 3/3 – Rimasto nuovamente vedovo, si risposò nel 1640, entrando in un periodo di crisi artistica ed esistenziale. Lui amava dipingere le sue figure direttamente dalla natura, facendo grande uso dei drappeggi, in cui era particolarmente competente. Lui è riuscito a interpretare lo spirito del suo tempo, grazie a potenti immagini quotidiane e visionarie legate al fervore religioso. https://www.youtube.com/watch?v=3GPByW_hPNU I suoi dipinti sono stati fonte d’ispirazione per numerosi artisti, persino per Dalì e Picasso. Un suo meraviglioso dipinto “San Ugo nel refettorio dei certosini” (olio su tela, 267 320 cm), è visibile presso il Museo delle Belle Arti di Siviglia http://www.museosdeandalucia.es/cultura/museos/MBASE/

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