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FOTOGRAFICAMENTE, TRA DIARI DI VIAGGIO E FOTOGIORNALISMO – Lise Sarfati, una percezione fotografica al confine tra realtà e finzione

Una donna attenta, tra identità femminile e geografia

Mescolano realtà e finzione, le sue fotografie ingannevolmente semplici contengono un’aria di mistero che lei realizza usando la sua macchina fotografica per catturare le complessità del tempo e dei luoghi. Le sue fotografie, semplici alla prima visione, hanno una qualità che unisce ritratto e istantanea. Attualmente è rappresentata dalla Rose Gallery di Los Angeles. Un direttore della fotografia ha citato il suo lavoro come ispirazione per un look di un film nominato all’Oscar del 2017. Lise Sarfati https://lisesarfati.com/ è stata insignita del Prix Niepce nel 1996 e tra il 1996 e il 2011 è stata membro di Magnum Photos.

Lei vive e lavora negli Stati Uniti dal 2003. La sua ricchezza fotografica è dovuta alla sua capacità percettiva, essenziale priva di effetti. Ciascuna delle sue opere approccia l’intensità del rapporto instaurato con la persona fotografata ed il contesto che l’attornia. Ha partecipato a numerose mostre collettive, tra cui Paris Centre Georges Pompidou, Milano Triennale e Huis Marseille, ad Amsterdam. Nel suo lavoro, lei invita lo spettatore a esplorare ciò che c’è sotto l’apparenza fotografica. Ha lavorato tra la Russia e gli Stati Uniti, esplorando l’instabilità dell’identità femminile. La fotografa e artista francese Lise Sarfati https://www.instagram.com/lise_sarfati/, nata nel 1958, è nota per le sue fotografie di personaggi che catturano il rapporto tra le persone e il paesaggio urbano.

La bellezza degli adolescenti è da lei catturata come dentro un incantesimo, con un modo di fare che imbriglia anche la loro solitudine. Le sue impeccabili composizioni fotografiche, elementari e pulite, giocano silenziosamente tra persone e luoghi. Con il suo modo di lavorare, cerca di allargare lo spazio di contemplazione suggerendo allo spettatore di esplorare ciò che è nascosto nelle sue immagini. Le sue immagini di rovine urbane e giovani, sono sfociate nel suo lavoro del 2000 Acta Est. Lise Sarfati https://www.artsy.net/artist/lise-sarfati si è laureata in Studi Russi alla Sorbona, diventando la fotografa ufficiale dell’Académie des Beaux Arts. Ha vissuto in Russia catturando l’atmosfera di un paese in transizione.

Combinando snap-shot e tableau arrangiati, lei ha sviluppato una ritrattistica riconoscibilissima per la sua qualità enigmatica. Il suo libro Acta Est https://www.amazon.com/Lise-Sarfati-Acta-Est/dp/0714848425, documenta le rovine della Russia post-comunista, catturando fabbriche abbandonate e personaggi perduti. La sua serie del 2017 With Oh Man, è tableaux che ritrae uomini soli che camminano nel centro di Los Angeles. Evocando un mondo stratificato al confine tra realtà e finzione, il lavoro di Lise Sarfati https://artpil.com/lise-sarfati/ si avvicina alle categorie del diario di viaggio e del saggio fotogiornalistico.

Il titolo della sua serie fotografica del 2005, La Vie Nouvelle, è ispirato a La vita nova di Dante Alighieri. Nel 2003 Lise Sarfati https://www.amazon.com/She-English-French-Lise-Sarfati/dp/1936611007/ref=sr_1_1?qid=1649315619&refinements=p_27%3ALise+Sarfati&s=books&sr=1-1 ha viaggiato attraverso gli Stati Uniti fotografando adolescenti attraverso Austin e Los Angeles. I suoi progetti americani esplorano i suoi interessi sull’identità femminile e sul quotidiano.

Se vuoi conoscere storie fotografiche già pubblicate, puoi digitare https://meetingbenches.net/category/fotografie/. Le proprietà intellettuali delle immagini che compaiono su questo blog corrispondono ai loro autori. L’unico scopo di questo sito è quello di diffondere la conoscenza di questi creativi, permettendo ad altri di apprezzare le opere.

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