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IL CAVALIERE E LA MORTE – Romanzo di Leonardo Sciascia

La verità, in fondo a un pozzo

Venne inaugurata nel 1847, ma la fontana di li novi cannola è ancora oggi un’opera architettonica che si ammira. Questa fontana di Racalmuto http://racalmutotourism.blogspot.com/ è alimentata da un torrente le cui acque furono convogliate a valle del paese. Nelle sue vicinanze, la necropoli paleocristiana di contrada Stefano conserva più di cento tombe scavate a cielo aperto nella roccia, risalenti al secolo V d.C. A 300 m a nord ovest, sono stati anche rinvenuti i resti di una villa romana. Una statua in bronzo ad altezza d’uomo, che rappresenta un uomo mentre passeggia, ti ricorda che lo scrittore Leonardo Sciascia era nato in questa città.

A scuola affiorò la sua passione per matite, penne, carta e inchiostro. A partire dagli otto anni d’età, un centinaio di pubblicazioni avevano già arricchito il suo desiderio di lettura. Nato a Racalmuto nel 1921, Leonardo Sciascia https://www.amicisciascia.it/ aveva trascorso con il nonno e le zie l’infanzia, ecco perché quel ricordo ricorrerà spesso nelle sue interviste che rivelavano il legame con quella Sicilia. Conosce Vitaliano Brancati, destinato a diventare suo modello di scrittore, mentre con Giuseppe Granata scopre gli illuministi e la letteratura americana. Era sua forte convinzione che la sicurezza del potere si fondasse sull’insicurezza dei cittadini.

Nel 1941 diventa maestro elementare, lavora all’ammasso del grano e conosce il mondo contadino di Racalmuto. Nel 1952 pubblica testi brevi di prosa, nonché una raccolta di poesie. Del 1961 è Il giorno della civetta, un romanzo sulla mafia che porterà a Leonardo Sciascia https://www.illibraio.it/news/dautore/leonardo-sciascia-giorno-della-civetta-1014141/ grande celebrità. A ciascuno il suo, è un suo libro del 1966, seguito l’anno dopo da Morte dell’Inquisitore. Trasferitosi a Palermo, d’estate tornava a Racalmuto per scrivere. Pochi mesi prima di morire pubblica A futura memoria. Morì a Palermo in un giorno di novembre del 1989, ma il suo corpo venne sepolto all’ingresso del cimitero di Racalmuto. Amiamo ricordarlo con alcune sue belle parole che ci ricordano il valore della verità: La verità è nel fondo di un pozzo: lei guarda in un pozzo e vede il sole o la luna; ma se si butta giù non c’è più né sole né luna, c’è la verità.

Pagina dopo pagina, leggendo Il cavaliere e la morte https://www.adelphi.it/libro/9788845903182 scoprirai l’esistenza dei figli dell’ottantanove. Nella mente del protagonista del romanzo, un commissario di polizia, si svolge la storia di un biglietto scambiato tra due persone. L’assassinio di uno dei due è seguito dall’indagine della polizia. L’ispettore di polizia Vice focalizza la sua mente sull’incisione di Dürer intitolata Il cavaliere, la morte e il diavolo. Da un ufficio all’altro, quell’immaginazione sembra conservare un grande segreto intorno a lui, dove i diavoli sono talmente stanchi da lasciar fare tutto agli uomini.

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