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IL PRIMO POETA DELLA LETTERATURA ITALIANA – Francesco, il poverello d’Assisi

Il cantico delle Creature

Chi almeno non ha immaginato di rompere con la vita ordinaria, immaginando di trascorrere il resto dei propri giorni in un luogo remoto, dove separare il superfluo dall’essenziale? Forbes ha stilato la classifica dei luoghi più remoti del nostro pianeta. Ne esistono anche in Italia di con luoghi per ritrovare la pace, in Toscana, Umbria e Marche https://www.ilturista.info/ugc/info/tour/953-Soggiorno_in_convento_monastero_eremo_abbazia_e_santuario_ecco_dove_in_Italia/, dove l’accoglienza ispirata al silenzio è diventata uno stile di vita.

L’eremo delle Carceri https://www.assisiofm.it/eremo-delle-carceri-assisi-103-1.html sorge nei pressi di alcune grotte naturali, frequentate da eremiti già in età paleocristiana. Situato a 4 chilometri da Assisi, a 791 metri di altitudine sulle pendici del monte Subasio, l’eremo è un luogo in cui Francesco d’Assisi e i suoi seguaci si ritiravano per pregare e meditare in un bosco di lecci secolari e piccole cappelle, dove i pellegrini si ritirano in contemplazione http://turismoreligioso.umbriaonline.com/eremo-delle-carceri-di-assisi.html.

Un sant’uomo che predicava e ascoltava allo stesso modo l’uomo e la bestia, permette alla saggezza di ritornare a noi attraverso le voci di quelle creature, fornendoci un classico della spiritualità francescana. Per lui, tutto ciò Dio aveva creato era buono. Il Cantico delle Creature è la preghiera più celebre di Francesco d’Assisi, una delle prime espressioni poetiche della lingua italiana. È un inno di ringraziamento che coinvolge il mondo intero, perché quell’uomo che si era fatto povero percepiva di aver ricevuto ogni cosa da Dio.

IL CANTICO DELLE CREATURE – A te solo Buon Signore si confanno gloria e onore. A Te ogni laude et benedizione, a Te solo si confanno. Che l’altissimo Tu sei e null’omo degno è te mentovare. Si laudato Mio Signore con le Tue creature. https://www.amazon.it/cantico-delle-creature-Francesco-dAssisi/dp/8827006311

Il Cantico delle creature era stato composto con un accompagnamento musicale, che però è andato perduto. Il testo del XIII secolo, mescola elementi dell’Antico Testamento con espressioni linguistiche tipiche del volgare umbro del tempo. In un atteggiamento di umiltà e riconoscenza, Francesco d’Assisi vi rende grazie al Signore per il creato tutto, dove la natura vi riflette l’immagine del Creatore. Il Cantico si conclude con la celebrazione della morte come liberazione dalla vita terrena. https://www.sanfrancescopatronoditalia.it/notizie/francescanesimo/la-forza-della-poesia-di-san-francesco-44858#.XftNllVKjIU.

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