Breaking News
CASA » PITTORI » NITIDE MACCHIE, PER POTENZIARE LA LUMINOSITA’ – Alberto Issel: quando il colore diventa la caratteristica della creatività

NITIDE MACCHIE, PER POTENZIARE LA LUMINOSITA’ – Alberto Issel: quando il colore diventa la caratteristica della creatività

Composizioni orizzontali e ricerca del contrasto

Tra le altre cose, vende tessuti per camicie, coperte e fazzoletti, con tessuti che spaziano dal cotone al lino irlandese. Nel centro di Genova, il negozio Giovanni Rivara Fu Luigi 1802 https://www.rivara1802.it/ è famoso nel mondo per per i mezzari genovesi, teli di cotone o di lino di grandi dimensioni, riccamente decorati con fiori dai colori vivaci. Alberto Issel, pittore genovese che amava la pittura en plein air, era forse entrato proprio dentro questo negozio per comperarsi la sua rossa camicia di garibaldino.

Nato a Genova in un giorno di giugno del 1848, è stato un pittore e scultore italiano. Dipingeva spesso paesaggi, anche vari paesaggi marini con olio e acquerelli, fino a dopo il 1880, quando una malattia oculare compromise la sua capacità di dipingere. Nel 1872, ha lavorato come i primi Macchiaioli nella pittura all’aperto. Alberto Issel http://www.skira.net/en/books/alberto-issel fu allievo dell’Accademia Ligustica, studiò a Firenze e a Roma, dipingendo materie militari. Soggiornò ripetutamente a Rivara, dove frequentando i pittori paesaggisti piemontesi, affinò le sue esperienze sulla pittura en plein air.

Fu avviato allo studio del disegno artistiche dal padre, interessato alle sue inclinazioni artistiche. Alberto Issel https://www.invaluable.com/artist/issel-alberto-1dlorzmuuj/sold-at-auction-prices/ frequentò i corsi di incisione presso l’Accademia ligustica, dove la sua inclinazione per la pittura di paesaggio venne ampiamente incoraggiata. Nel 1866 si arruolò volontario con le truppe garibaldine, ma a causa di una ferita fece ritorno a Genova. Quell’esperienza di vita militare e soldati, lasciò in lui una durevole impronta creativa. Nel 1880 smise di pitturare, a causa da una malattia agli occhi, ma il suo interesse creativo sopravvisse, perchè aprì a Genova una bottega di manufatti ceramici e produzione di mobili.

L’interesse per la pittura dal vero lo condusse a Firenze nel 1867, dove il suo rapporto con i macchiaioli del caffè Michelangelo influenzò diversi suoi dipinti. Il suo “Bivacco” http://www.museidigenova.it/it/content/gam ti aspetta alla Galleria civica d’arte moderna di Genova-Nervi. Il suo interesse creativo risiedeva nel desiderio di elaborare un linguaggio che, attraverso colore e luce, catturasse l’immediatezza paesaggistica della sua terra natale. Ecco perchè frequentò i raduni estivi a Carcare, dove un circolo di pittori si riuniva per dipingere dal vero nella campagna ligure. Tra gli anni 1920 e 1923, dipinse ancora alcuni paesaggi, morendo a Genova dentro un giorno di maggio del 1926.

Per ampliare l’orizzonte su altri pittori, puoi digitare https://meetingbenches.net/category/pittori/. L’unico scopo di questo sito è quello di diffondere la conoscenza di persone creative, consentendo ad altri di apprezzarne le opere. Le proprietà intellettuali delle immagini che appaiono in questo blog sono da riportarsi ai loro autori.

Controllate anche

UNA NUOVA PADRONANZA DI FORME E PENNELLI – Charles Conder: il pittore gaudente che apprezzava le ragazze di Melbourne

Una figura chiave dell’impressionismo australiano Non è difficile disegnare e dipingere un paesaggio, tuttavia bisogna …