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SFUMATURE LITUANE DI POESIA– Sigitas Parulskis

IL MATTINO TRAFITTO – Spalando cenere e pezzi di carbone dal camino, ho trovato un chiodo sanguinante, la cui sofferenza mi ha riscaldato attraverso i secoli. Fa freddo fuori.

COVER.3ERA GLACIALE – Stavamo tagliando tronchi insieme, tavole dalla stalla demolita, blocchi dello spessore di libri, pagina su pagina di schegge tagliuzzate, l’abbaiare di mio zio accanto alla sega. Sant’Antonio, padre e io, semplicemente rendendoci utili. Stava nevicando a sinistra e a destra, fradici guanti e nuvole di segatura. Riempimmo la cassetta che ne venne fuori. Sant’Anna è discesa dal cielo, dicendo di prendersi solo una scheggia per accendere. Sant’Antonio disse, ne servono diverse, guarda quante. Abbiamo ridotte e vedo lamadre ridere, zio rideva e il Santo padre si mise a ridere. La sega fu colpita e muto il bestiame. Un lago abbassato interrompe d’avvolgerci, mentre salivamo in cielo.

LA GENESI DEI DENTI – Padre, come Dio, passa attraverso i campi, Figlio, dice scarpa di lasciare la Terra. Noi ferrati e ferrati, il sangue scorreva, si asciugò il sudore, abbiamo seminato fagioli. Un albero cresciuto ed è cresciuto nel legno, Oh, e su quell’albero era seduto Madre. Padre strappato Madre, dall’albero e mi sollevò in esso. La terra si levò con rabbia, prendendo a calci il bambino e l’albero sbottò. Il padre grida come Dio. L’albero è caduto, mamma consola l’albero. Mamma corse e corse via. Il padre trascinò l’albero fuori attraverso i campi vuoti. Mi siedo sul ceppo di ferratura dei cavalli, i denti cadono, ti mostrerò i miei denti.

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