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UN MARATONETA MUSICALE, AL CREPUSCOLO – Franco Battiato, il cantautore che guarda il passato, per comprendere ciò che abbiamo perduto

Una musicalità nomade, tra i chiaroscuri dell’espressività 

Uno dei più storici e caratteristici paesi marinari dell’area jonico-etnea è Riposto, comune della provincia di Catania che sorge sul mar Ionio, ottima base per visitare la Sicilia. Alla trattoria Marricriu https://trattoriamarricriu.wixsite.com/marricriu potrai gustare campanelle di pasta fresca con crostacei e vellutata di mare, mezzemaniche in salsa di arance mandorle e basilico fresco. L’Atelier Internazionale della Musica https://www.music-jobs.com/it/directory/atelier-internazionale-della-musica-1712296 ha qui ospitato personalità del concertismo internazionale, compreso il nativo Franco Battiato.

Legatissimo alla madre, lui non ha mai amato la vita mondana, preferendo stare nel suo eremo siciliano di Milo, alle pendici dell’Etna. Con stili musicali sempre diversi, la sua creatività ha rivisitato in maniera colta e raffinata il panorama musicale italiano. Nato a Riposto nel 1945, Franco Battiato https://www.battiato.it/ ha espresso la sua arte non soltanto come cantautore, ma anche come regista, sceneggiatore e pittore. Ha iniziato con le canzoni di protesta nel suo periodo romantico, nella seconda metà degli anni’60. Gli anni ’70, con musica sperimentale e avanguardia colta, videro il suo vero esordio musicale con case discografiche, pubblicando L’Era del Cinghiale Bianco.

Il più eclettico dei cantanti italiani ha un fratello e una nipote, sua erede, che esercita la professione legale. Dopo l’iniziale fase pop degli anni sessanta, Franco Battiato https://www.youtube.com/watch?v=fEICC4MIeAY passò al rock progressivo e all’avanguardia colta. Agli inizi degli anni ’90, tra dischi pop e opere classiche, realizzò anche una colonna sonora per un film su Benvenuto Cellini. Iniziò a percorrere altri campi espressivi, avvicinandosi all’esercizio pittorico.  L’inizio della sua collaborazione con Manlio Sgalambro giunse a metà degli anni ’90, mentre con la casa discografica Polygram pubblicò L’imboscata. Le sue musiche avevano cominciato a ricreare il fascino della cultura mediterranea. Negli anni 2000, creò Campi magnetici, Ferro Battuto e Fleurs3, realizzando anche Perduto amor, suo esordio cinematografico alla regìa.

Vegetariano convinto, dall’elettronica è passato all’avanguardia, fino alla musica operistica e sacra. Franco Battiato https://it-it.facebook.com/pg/ilpensierodifrancobattiato/posts/?ref=page_internal ha combinato tra loro un grande numero di stili, approfondendoli in modo estremamente personale. Il suo album Dieci Stratagemmi, uscì nel 2004. Il 2009 è l’anno di Inneres Auge, album composto da reinterpretazioni degli anni Ottanta, mentre nel 2015 pubblicò l’antologia dal titolo Le nostre anime. Negli anni, ritornato sui passi della musica leggera, ha saputo pregevolmente esprimersi nella canzone d’autore. Dopo gli ultimi progetti, si ritirò dalle scene del 2019, lasciandoci un caleidoscopico creativo di brani musicali colmi di tematiche sociali e politiche.

Se ti piace approfondire la conoscenza dei musicisti che hanno contribuito ad arricchire il panorama musicale mondiale, puoi digitare: https://meetingbenches.net/category/musica/. Le proprietà intellettuali delle immagini che appaiono in questo blog corrispondono ai loro autori. L’unico scopo di questo sito è quello di diffondere la conoscenza di queste persone creative, consentendo di apprezzarne le opere.

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