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AFFASCINARE IL MONDO, CON LE MOLTEPLICI SFACCETTATURE DELL’ARTE – Salvatore Fiume, l’artista a tutto tondo

Un creativo completo, capace di declinarsi nei molteplici campi dell’arte

Nella parte sud occidentale della Provincia di Ragusa, ti aspetta Comiso https://www.paesionline.it/italia/cosa-vedere-comiso, con monumento buddista (la Pagoda della Pace) situato davanti ad una ex base missilistica. In Piazza fonte Diana, con fondamenta che poggiano su una terme romana, il settecentesco Palazzo Comunale custodisce uno sfarzoso scalone. Piazza delle Erbe invece conserva l’antico Mercato e la chiesa di Santa Maria delle Stelle. Se vuoi vivere una vacanza da film, seguendo l’itinerario Montalbano https://www.commissariomontalbano.org/tour-luoghi-di-montalbano/ potrai conoscere le vicine Vigata, Marinella e Montelusa, luoghi che hanno contribuito a creare l’orizzonte artistico di Salvatore Fiume, pittore nativo di questa terra.

Terminati gli studi, nel 1936 si recò conobbe a Milano artisti e intellettuali, con i quali strinse amicizia. Nato a Comiso nel 1915, Salvatore Fiume https://www.fiume.org/ diventò pittore, scultore, architetto, scrittore e scenografo. A sedici anni vinse una borsa di studio per il Regio Istituto per l’Illustrazione del Libro di Urbino, dove acquisì conoscenza delle tecniche di litografia, serigrafia, acquaforte e xilografia.

Nel 1938, Salvatore Fiume https://www.capitoliumart.it/artista/fiume-salvatore-1915-1997-d-apres/7306 è direttore artistico di una rivista culturale alla quale collaboravano prestigiosi intellettuali. Nel 1946 si stabilì vicino a Como, dove adattò a studio una filanda dell’Ottocento, adesso sede della Fondazione che porta il suo nome. Nel 1948, espose alla Galleria Gussoni di Milano, con dipinti ispirati alla tradizione e al folklore spagnoli.

I viaggi, fornirono a Salvatore Fiume https://www.amazon.it/Salvatore-Fiume-Ediz-illustrata/dp/8857231143/ref=sr_1_1?dchild=1&keywords=Salvatore+Fiume%3B&qid=1592901495&sr=8-1 materiale utile all’espandersi di un immaginario globale farcito di classicità mediterranea. Nel 1949, alla Galleria Borromini di Milano le sue Isole di statue e Città di statue suscitarono molto interesse, anche per le collezioni del MoMA di New York. Nel 1950 partecipa alla Biennale di Venezia, esponendovi il trittico Isola di statue (ora nei Musei Vaticani). Del 1952, sono per il Teatro alla Scala di Milano i bozzetti per le scene e i costumi per Le creature di Prometeo di Beethoven. Iniziò a viaggiare ed esporre per tutto il mondo, raccogliendo impressioni di culture che accrebbero il suo orizzonte percettivo. Morì a Canzo nel 1997, lasciandoci opere che sono conservate nei più importanti musei del mondo.

Per ampliare il tuo orizzonte di conoscenza su altri pittori, puoi digitare https://meetingbenches.net/category/pittori/. L’unico scopo di questo sito è diffondere la conoscenza di questi artisti, per farne apprezzare le loro opere. Le proprietà delle immagini che appaiono in questo blog corrispondono ai loro autori.

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