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GLI INVISIBILI PERCORSI DELLA PRECARIETÀ UMANA – L’uso della fotografia come pratica della memoria

Se l’universale è prodotto e sintesi di cose ordinarie

Lei è un fotografo contemporaneo indiano che vive a Nuova Delhi. Formatasi in pittura e arti applicate, ha poi trasferito il proprio interesse creativo nella fotografia.  Nel 2011 le è stato assegnato il più importante premio canadese per la fotografia. https://photopaper.world/produkt/photopaper-23-24-gauri-gill/. Dopo aver conseguito un BFA in arte applicata, nonché un secondo BFA in fotografia, ha ottenuto un MFA in arte alla Stanford Università della California. Gauri Gill https://www.galleriesnow.net/shows/gauri-gill-a-time-to-play-new-scenes-from-acts-of-appearance/ ha esposto le sue opere a livello internazionale ed frutto della sua vena creativa è dentro le collezioni delle più importanti istituzioni mondiali.

È stata definita uno dei fotografi più rispettati dell’India. Le sue fotografie attivano i riflettori sull’oppressione, la lotta per l’istruzione e l’assistenza sanitaria. Per creare nuove vie narrative, dal 2013, combina il linguaggio fotografico con l’antica espressività del disegnare di Warli. La sua pratica creativa contiene molteplici sfumature di espressività. Fondamentalmente, il suo sforzo è focalizzato sulle comunità emarginate nel Rajasthan rurale. Gauri Gill https://www.documenta14.de/en/artists/13545/gauri-gill ha esplorato le transumanze umane con il suo spettacolare The Americans and What Remains. I suoi scatti fotografici guardano gli atti dell’ordinarietà.

Dal suo punto di vista (quanto sarebbe bello se fosse condiviso da tutti), l’universale dovrebbe essere prodotto e sintesi di tutte le cose ordinarie. Osservando le sue fotografie, scoprirai che nel suo empatico lavoro c’è una reale preoccupazione umana. Lavorando in bianco e nero ed a colori, affronta i temi delle caste come elementi determinanti del comportamento sociale. Nata nel 1970 nell’indiana Chandigarh, Gauri Gill https://www.jamescohan.com/artists/gauri-gill ha lavorato anche con artisti della cartapesta della tribù Kokna, nel Maharashtra. Il suo è un vero spirito documentaristico, una preoccupazione umana per le questioni della sopravvivenza.

All’interno degli ambienti che popolano il mondo della gente qualunque, lei descrive le sue intime relazioni con soggetti sui quali focalizza la sua sensibilità. Quasi che il suo fotografare fosse tempo per giocare, lei riunisce nuove scene dagli atti dell’apparenza. Attraverso immagini della vita quotidiana nell’India rurale, per due decenni lei ha studiato l’oscura interazione dei rapporti di potere tra le persone. Osservando le espressioni che connotano l’umorismo, oltre che la bellezza, Gauri Gill http://www.gaurigill.com/ ha individuato precise strategie di lavoro che le permettono di percorrere i sentieri invisibili della precarietà umana.

Se vuoi conoscere storie fotografiche già pubblicate, puoi digitare https://meetingbenches.net/category/fotografie/. Le proprietà intellettuali delle immagini che compaiono su questo blog corrispondono ai loro autori. L’unico scopo di questo sito è quello di diffondere la conoscenza di questi creativi, permettendo ad altri di apprezzare le opere.

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