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IL FANTASTICO NELL’ARTE – Paul Delvaux, un pittore in bilico tra il sapientemente infimo ed il fascinoso

Novecento, Surrealismo e paesaggi inquietanti

Il museo che porta il suo nome, inaugurato nel 1982, offre una panoramica della produzione pittorica di Paul Delvaux https://www.delvauxmuseum.be/v2/index.php. Visitarlo è un’esperienza unica, perché ti offre l’opportunità di lasciarti coinvolgente del mondo di questo pittore surrealista belga del XX secolo. Potrai osservare non soltanto alcuni dei suoi dipinti, ma anche oggetti che illustrano la sua vita in un’atmosfera quasi intima. La sua polarizzazione creativa sull’universo femminile, unitamente a treni e stazioni ferroviarie da lui espressamente commissionati, ti consentono di toccare con mano la sua passione per la ferrovia. Nel villaggio vallone di Spy, realizzò dipinti e acquerelli colmi di architetture classiche e paesaggi desolati, includendovi scheletri, ombre e donne nude.

L’avere avuto un padre avvocato gli fruttò un’infanzia agiata, nonché l’opportunità di conoscere il mondo della mitologia greco-latina. Contro il volere dei genitori, Paul Delvaux https://www.artsy.net/artist/paul-delvaux studiò all’Accademia di Belle Arti di Bruxelles. Nella sua prima mostra personale presentò paesaggi d’impronta primitivista influenzati dall’impressionismo e dall’espressionismo tedesco, eppure, ben presto il suo stile si evolse. L’anno del suo viaggio in Grecia, il 1956, avrà enorme impatto sul suo lavoro. Infatti, gli elementi architettonici dell’antichità classica si arricchirono di dettagli e architetture complesse.

Il suo stile pittorico raggiunse piena maturità prima degli anni Quaranta e, seppur con leggere variazioni, per il resto della sua vita continuò a rappresentare gli stessi temi. Paul Delvaux http://www.artnet.com/artists/paul-delvaux/ restò affascinato dall’arte di De Chirico e Magritte, fortemente impressionato dalla loro rappresentazione distaccata di oggetti ordinari, nonché del presentarli in accostamenti inattesi. Si unì al movimento surrealista, distruggendo la parte delle sue opere precedenti. Mosso dal desiderio di trasportare su tela la poesia e mistero della vita moderna, iniziò a pensare alla sua arte come ad un classicismo rinnovato.

Per quanto riguarda il suo rapporto con il classico, emerge nei titoli e nelle ambientazioni concretizzate dentro vecchie case borghesi, oppure all’aperto o tra edifici classici, ruderi stilizzati, giardini e stazioni ferroviarie. Non soltanto Paul Delvaux https://www.christies.com/features/10-things-to-know-about-paul-delvaux-8884-1.aspx combinò lo spazio metafisico di De Chirico con l’ermetico distacco di Magritte, ma si lasciò progressivamente catturare dal nudo femminile avvolto in atmosfere oniriche cariche di erotismo. Lo sfondo dei suoi paesaggi comprende stazioni ferroviarie avvolte in penombre misteriose. All’interno dei suoi silenziosi paesaggi paesaggi una sola donna regna, circondata da altre femmine dai visi enigmatici e dai gesti indecisi, quasi fossero statue. Dopo diciotto anni, nel 1947 riprende a frequentare Tam – il suo vecchio amore – che sposerà cinque anni dopo, andando a vivere a Boitsfort insieme a lei tra treni e stazioni, periferie e foreste.

Tra scheletri ed organi deformati, la sua visita al Musee Spitzner, all’inizio degli anni Trenta, generò da allora dentro i suoi dipinti associazioni impreviste e temi inconsueti. Lo stile di Paul Delvaux https://theculturetrip.com/europe/belgium/articles/paul-delvaux-the-painter-who-transformed-passion-into-masterpieces/ mutò nel tempo, includendo nei suoi dipinti prospettive forzata, crocifissioni e scheletri, nonché scene notturne dove il chiarore lunare produce effetti allucinatori. Tra i suoi murali, quello del Palazzo dei Congressi a Bruxelles e dell’Istituto di Zoologia a Liegi. Realizzò anche acqueforti dove il bianco e nero riproducevano il suo mondo immaginario. Morì a Veurne, nelle Fiandre Occidentali, dentro un giorno di luglio del 1994.

L’unico scopo di questo sito è quello di diffondere la conoscenza di persone creative, consentendo ad altri di apprezzarne le opere.  Se vuoi conoscere altri pittori digita https://meetingbenches.net/category/pittori/. Le proprietà intellettuali delle immagini che appaiono in questo blog sono da riportarsi ai loro autori.

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