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LA SOLITUDINE, NEI QUARTIERI POVERI DI COPENHAGEN – Tove Ditlevsen: fino alla sepoltura di Christ Church, nella sua infanzia di Vesterbro.

Memoria, la biblioteca dell’anima, da cui attingerai conoscenza per il resto della tua vita.

La zona di Kødbyen https://theculturetrip.com/europe/denmark/articles/a-millennials-guide-to-the-meatpacking-district-copenhagen/, da quartiere popolare è diventata il luogo più alla moda di Copenaghen. Lo spazio polifunzionale Urban House http://urban-house.copenhagen-hotel.net/it/ è un centro culturale, area verde e ostello. Tra boutique, caffè frequentati da creativi e una frizzante vita notturna, qui puoi intercettare le ultime tendenze della città. L’Øksnehallen, spazio polifunzionale e modulabile https://www.visitcopenhagen.com/copenhagen/oksnehallen-gdk414144 è il fulcro della sua vita culturale, con esposizioni artistiche che si alternano nel corso dell’anno. Tra i locali notturni di Kødbyen entra allo Jolene, oppure sperimenta il Kødboderne 18.

La madre insufficiente nel suo amore per la figlia, cosa che ha lasciato segni profondi nello sviluppo psichico della figlia. Uno dei suoi romanzi è stato trasformato in un film. È nata a Copenaghen, crescendo nel quartiere operaio di Vesterbro. Nel 1976 è morta per suicidio, a causa di un’overdose di sonniferi. Diverse volte ammessa in un ospedale psichiatrico, durante tutta la sua vita adulta TOVE DITLEVSEN (sposata e divorziata quattro volte), ha lottato con alcol e droga.

Suo padre era intellettualmente curioso e ispirò sua figlia a leggere. Senza legami con nessun gruppo, TOVE DITLEVSEN era un poeta importante, oltre che un romanziere e uno scrittore di racconti. Il suo lavoro intensamente personale, riflette sempre la solitudine della vita, nei quartieri più poveri di Copenhagen. Si muove nella sua scrittura tra l’autobiografico e l’immaginario, con un’attenzione particolare all’ansia, al dolore e ai problemi mentali degli adulti.

CI SONO UOMINI NEL MONDO – Ci sono due uomini nel mondo, che costantemente incrociano la mia strada. L’uno è colui che amo, l’altro colui che mi ama. L’uno è un sogno notturno e abita nella mia mente buia, l’altro sta alla porta del mio cuore ed io mai gli apro. L’uno mi ha dato un primaverile soffio di felicità che subito dispariva, l’altro mi ha dato tutta la sua vita e non è stato mai ripagato di un’ora. L’uno freme del canto del sangue dove l’amore è puro e libero, l’altro ha a che fare con il triste giorno in cui affogano i sogni. Ogni donna si trova tra questi due, innamorata e amata e pura, una volta ogni cent’anni può succedere che essi si fondano in uno.

https://www.amazon.it/Youth-Tove-Ditlevsen/dp/0241405556/ref=sr_1_1?qid=1554815883&refinements=p_27%3ATove+Ditlevsen&s=english-books&sr=1-1

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