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NELLA CONTINUA RICERCA DEL PERFEZIONAMENTO – Ippolito Nievo Albertelli, una breve e intesa carriera violoncellistica

Una tecnica violoncellistica eccellente, capace di struggenti vibrazioni

Questo è il territorio dove Giuseppe Verdi, uno dei più importanti compositori di opere liriche, era nato in una piccola borgata di Busseto. Un itinerario alla scoperta dei luoghi e dei personaggi della musica a Parma http://www.parmacityofgastronomy.it/tour-musicale/, potrebbe iniziare dal Teatro Farnese, proseguire per la casa natale di Arturo Toscanini e completarsi all’Auditorium Niccolò Paganini. Il Teatro Regio, uno dei più rinomati teatri dell’opera lirica italiana, nacque nel 1821 per volontà della moglie di Napoleone. All’interno di quest’orizzonte musicale è cresciuta la passione violoncellistica di Ippolito Nievo Albertelli.

Sin dai primi concerti in Italia, era ammirato per le sue qualità di virtuoso e di interprete musicale. Il suo repertorio concertistico spaziava dalle musiche di Ludwig van Beethoven a Anton Rubinstein e Stephan Davydov. Figlio di un ingegnere e di una donna amante di musica e pittura, nato a Parma nell’autunno del 1901, è stato un famoso violoncellista. Ippolito Nievo Albertelli https://www.travelplannings.it/place/wiki/71/parma completò gli studi musicali nel Conservatorio di Parma, spostandosi in seguito a Berlino per perfezionarsi alla scuola diretta del maestro Hugo Becker. Nel corso degli anni tenne concerti musicali in moltissime città italiane, esibendosi anche nell’Accademia Filarmonica Romana, nella Sala Accademica di S. Cecilia a Roma ed al Teatro Reinach di Parma.

Il suo corpo fu tumulato nel Cimitero della Villetta di Parma. Era morto all’età di 36 anni, in un giorno di primavera del 1938, dopo una breve malattia. Ippolito Nievo Albertelli http://www.lacasadellamusica.it/Vetro/Pages/Dizionario.aspx?ini=A&tipologia=1&idoggetto=18&idcontenuto=66 era diventato nel 1933 professore di violoncello nel Conservatorio musicale di Parma, optando per la sua città natale, diventando poi titolare di cattedra di violoncello al Conservatorio di Musica di Firenze. Si esibì in una serie di concerti in America del Sud, e rientrato in Italia, a Siracusa tenne concerto alle Latomie, alla presenza dei Reali d’Italia.

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