PAROLE E COLORI, FORME ED EMOZIONI

Senza poesia non puoi fare nulla e non sei nulla

La storia dietro il nome Meeting Benches è affascinante e piena di significato. Immagina un luogo qualsiasi, un parco o una piazza, dove le panchine fungono da punto di incontro per le persone; esse sono testimoni silenziose di incontri casuali, conversazioni profonde, storie d’amore e momenti di riflessione. Immagina di sederti su una di quelle panchine, circondata dagli alberi e con il sole che filtra tra le foglie; ascolta le sei persone che occupano un posto accanto a te, scoprirai che che condividono le loro opere con te. Digita su scrittori o poeti se vuoi conoscerne altri, apprezza le immagini che Dastilige Nevante ha realizzato per questo post.

Amava recitare con un’amica in un tranquillo cespuglio intorno a Sydney. Non si è mai sposata, anche se i suoi diari contengono storie d’amore, forse per non aver mai trovato una persona speciale. Australiana di terza generazione, nacque un giorno di luglio del 1885, a Dunara, Point Piper (Sydney). Sempre insolita, Dorothea Mackellar si trovava nel contrasto tra il vigore della sua giovinezza e l’atrofia del suo talento. Dopo una caduta, morì a Paddington e fu sepolta con vista sull’oceano aperto nel cimitero di Waverley, eppure la sua fiamma vitale sembra ancora accesa.

FUOCO – Questa vita che chiamiamo nostra non è né forte né libera. Fiamma nel vento della morte, trema incessantemente. E tutto ciò che possiamo fare per usare la nostra piccola luce prima che, nel vento penetrante, tremola nella notte: cedere il calore della fiamma, non invidiare, ma dare tutto ciò che abbiamo di forza, affinché un’altra fiamma possa vivere.

Xu Zhimo era un poeta cinese dell’inizio del XX secolo. Lavorò come insegnante in diverse scuole prima di morire in un incidente aereo un giorno del novembre 1931, vicino a Tai’an (Shandong). Per commemorare ciò, nel 2008 è stata installata una pietra di marmo bianco sul retro del King’s College, vicino al ponte sul fiume Cam. Ha lasciato quattro raccolte di versi e diversi volumi di traduzioni da varie lingue. Una raccolta delle sue poesie con traduzioni in inglese è stata pubblicata da Oleander Press Cambridge. Guarda il cielo e cerca la sua nuvola, scoprirai che ti sta osservando.

POSSIBILITÀ – Sono una nuvola nel cielo, un’ombra casuale sull’onda del tuo cuore. Non essere sorpreso o troppo euforico. In un istante, svanirò senza lasciare traccia. Ci incontriamo nel mare della notte oscura, tu sul tuo cammino, io sul mio. Ricorda se vuoi, o, meglio ancora, dimentica la luce scambiata in questo incontro.

Michael Casey, un poeta americano di origine armena, fu arruolato nell’esercito americano dopo la laurea. Il suo soggiorno a Fort Leonardwood, nel Missouri, ha fatto da sfondo al suo libro “The Million Dollar Hole“. Era il computer della direzione del fuoco dell’artiglieria in Vietnam, in servizio nel delta del Mekong. I lettori che cercano un’autentica poesia viscerale non hanno bisogno di cercare oltre, poiché le sue poesie fanno molto affidamento su argomenti pesanti. Non ci credi? Almeno leggi questo.

UN PECCATO – Stavamo attraversando in fila indiana le sue risaie, e il contadino ha iniziato a colpire la pista con un rastrello. Non si sarebbe fermato. Il comandante della pista è andato a parlargli e anche il contadino ha cercato di picchiarlo. Così le tracce andavano di traverso, fianco a fianco, attraverso i campi del ragazzo invece che in fila indiana. Mary, dura e orgogliosa. Peccato, Wallace, Rosemary’s Baby, Rutgers Road Runner e andate a prendere Em-Done, prendete Em. Andavamo fianco a fianco, attraverso i campi. Se hai una fattoria in Vietnam e una casa all’inferno, vendi la fattoria e torna a casa.

Pur vivendo nell’ultra conservatore Stato Pontificio, entrò in contatto con i principali pensieri dell’Illuminismo. Ricordato per il suo atteggiamento fortemente pessimista nei confronti della condizione e della vita umana, Giacomo Leopardi fu una figura significativa dell’epoca del Romanticismo italiano. La qualità straordinariamente lirica della sua poesia lo rese un protagonista centrale nel panorama letterario e culturale europeo. È ampiamente riconosciuto come uno dei pensatori più radicali e stimolanti del XIX secolo.

L’INFINITO – Mi sono sempre stati cari questa collina e questa siepe, che esclude lo sguardo per gran parte dell’orizzonte finale. Ma mentre mi siedo e guardo, spazi sconfinati al di là, e silenzi sovrumani, e la quiete più profonda, ho pensato di fingere; se non altro perché il cuore è sopraffatto. E mentre sento il vento frusciare tra gli alberi, paragonando quel silenzio infinito a questa voce, vado: e mi vengono in mente le stagioni eterne e morte, e quella presente e viva, e il suo suono. Allora in questa immensità annegano i miei pensieri: è dolce naufragare in questo mare.

Albert Verwey fondò e diresse “Il movimento”, il contenitore creativo che alimentò le nuove tendenze post-simboliste. Ha insegnato anche all’Università di Leida. Da poeta contemplativo ci ha regalato pagine sorprendenti, raccogliendo la sua ispirazione letteraria in libri senza tempo, come “La Via della Luce”. Il concetto di costante rinnovamento di sé è per lui essenziale, così come la padronanza del ritmo e il pensiero per immagini.

CICLO – Sono una scintilla senza meta, senza direzione, gettata nell’universo all’inizio del mio viaggio, in breve tempo un altro sole si legò a me, e girando ho vissuto per un tempo incommensurabile, un nocciolo di vita, vuoto in sé, pieno dell’energia che ruotava intorno a me. Oh, potessi senza saperlo girare per secoli nell’inafferrabile rosa radiosa. Mondo infinito, universo incompiuto e senza inizio, ma dove ogni parte è immagine del tutto e spettacolo di luci, lungo le vie eterne, dimmi, una volta, mai avrà fine il tuo fuoco costante, tu, diamante nel cavo di una mano?

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