Settembre 27, 2021 12:03 am
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QUANDO LA BELLEZZA ADORNAVA LA VIRTÙ – Benvenuto nella moda del Rinascimento

Come vestirsi alla moda rinascimentale

Del Rinascimento, i capi di abbigliamento sono scarsi, quindi si possono guardare i supporti pittorici per capire cosa fosse di moda. Forse, non lo sai, ma se un vestito veniva strappato veniva riutilizzato come abbigliamento per bambini. Anche a quel tempo l’Italia era un’antesignana della moda, quindi, niente di meglio della ritrattistica italiana per capire cosa indossasse la gente in quei secoli.

È necessario ricordare, durante il Rinascimento, che creare tessuti era costoso, quindi i vestiti venivano spesso riciclati. Quando l’abbigliamento delle classi superiori era ingombrante e limitava i movimenti, le donne indossavano abiti con corpetto con una gonna più ampia che scendeva fino alle caviglie e gli abiti esponevano gran parte della scollatura. Benvenuti nello stile della moda rinascimentale.

Dall’inizio del XVI secolo, guardando il ritratto di Tiziano di Gerolamo Barbarigo si può vedere il giovane veneziano riccamente vestito per il suo decennio. La moda maschile di quel tempo era dominata dalle spalle larghe, mentre la moda femminile italiana stabiliva le tendenze nel resto d’Europa. Uomini e donne indossano camicie con colletti alti, con balza al collo e ai polsi, mentre i colori scuri crescono in popolarità, insieme a braghette ed elaborati copricapi.

L’Europa occidentale era avvolta da abiti voluminosi, tessuti contrastanti e forme di ornamenti superficiali. La bellezza rinascimentale non era superficiale. Una tecnica di bordatura decorativa creata dal taglio, raggiunse il suo apice in quel periodo, quindi, è necessario ricordare anche che la brachetta divenne un pezzo ornato di un abito maschile, mentre per essere considerata alla moda la donna deve anche essere virtuosa.

La moda femminile del primo Cinquecento? Sopra scarpe piatte, con ampie punte squadrate, maniche lunghe abiti con una chemise di lino indossata vicino alla pelle. Avevano maniche a sbuffo e risvolti elaborati, abiti insieme a vita corta aperti sul davanti. Se erano a vita alta, scendevano gradualmente fino alla vita naturale davanti, con polsini rifiniti in modo elaborato. Guardando il ritratto di Anna Bolena del 1533, puoi scoprire che indossa un cappuccio francese con perle, insieme a un abito di velluto nero con scollo quadrato decorato.

I ritratti rinascimentali forniscono una risorsa per visualizzare il periodo in cui Venere e Marte di Sandro Botticelli erano una fusione della bellezza fisica femminile: viso di donna simmetrico senza macchia e puro, luce leggermente ondulata nei capelli colorati. Le sue labbra? Rosso e pieno, mentre il suo ventre sporge sotto la veste sottile. Una donna del 1529 che filava indossava un berretto e un cappuccio di lino, con una parte nera caratteristica del costume della classe media nei suoi Paesi Bassi. Insieme a una pesante catena d’oro, Santa Dorotea, ovviamente, indossa un abito con una gonna a pieghe d’organo (nonché un corpetto aderente rifinito con ricami), insieme a maniche ricamate con sbuffi ai gomiti e alle spalle.

Su uno sfondo scuro, una donna è ritratta a mezza figura e di tre quarti. Lei è voltata a sinistra, con un graduale affiorare della sua figura dall’ombra, ma se ne distacca per una definizione più netta dei lineamenti fisici e dell’abbigliamento. “La Muta” è un dipinto a olio su tavola di Raffaello Sanzio, conservato nella Galleria Nazionale delle Marche a Urbino. Lo stile di questo genio del Rinascimento italiano non è soltanto nei ritratti di donna (come ad esempio anche in quella detta “La Velata”), ma è entrato anche nel tuo armadio https://vestitidarte.wordpress.com/2013/01/16/raffaello-nell-armadio/. La proprietà delle immagini che appaiono in questo blog corrisponde ai loro autori. Se vuoi conoscere altre persone creative che hanno contribuito ad arricchire la scena internazionale della moda, puoi scrivere https://meetingbenches.net/category/boutique_di_viaggio/. L’unico scopo di questo sito è diffondere la conoscenza di questi artisti e che altre persone apprezzino le loro opere.

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