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RIVOLUZIONE SURREALISTA – Irène Hamoir, il principale esponente femminile del movimento surrealista belga

Quando la creatività rompe il suo involucro

Nel 1936, René Magritte dipinse un suo ritratto, La bellezza ha rotto il suo strano involucro, ha dato il rosa alle fontane. Figura di spicco del movimento surrealista belga, infatti, dopo gli studi in economia iniziò a lavorare come segretaria in una fabbrica di tinture, lasciandosi poi coinvolgere nel movimento socialista belga. Nata a Saint-Gilles da una famiglia legata al circo, già da adolescente era militante socialista. Nel 1925 scrisse la sua prima poesia, Métallique, e tre anni dopo incontrò i surrealisti di Bruxelles. Il surrealismo belga fu essenzialmente maschile, eppure, lei crebbe al fianco dei grandi surrealisti del suo paese. Irène Hamoir https://www.rtbf.be/article/ces-belges-a-re-decouvrir-irene-hamoir-10936725 non si dedicò esclusivamente alla carriera di poetessa.

Nel 1935, dopo aver partecipato all’Esposizione Internazionale del Surrealismo, lei fu oggetto di un ritratto di René Magritte. Prestò la sua penna per cataloghi di mostre di opere surrealiste, e insieme al marito Louis Scutenaire firmò la prefazione una retrospettiva dedicata a Magritte ed il surrealismo in Belgio. La Cuve infernale fu il suo primo romanzo, pubblicato nel 1944. La sua raccolta di scritti, The Infernal Tank, apparve nel 1944. Nel 1945, con le foto di Marcel Mariën, lei contribuì alle recensioni di varie riviste. Irène Hamoir https://www.fine-arts-museum.be/fr/la-collection/rene-magritte-portrait-d-irene-hamoir-1 morì a Bruxelles in un giorno di maggio del 1994, lasciando dietro di sé una lunga esperienza di lavoro presso la Corte Internazionale di Giustizia che si combinò con una fertile militanza artistica.

Nonostante la sua passione per le arti, furono i suoi incontri ad avviarla alla pratica artistica surrealista. Durante dei corsi serali di giornalismo conobbe René Magritte, Marc Eemans e Marcel Lecomte, nonché André Scutenaire, che sposò nel 1930. Il rapporto di Irène Hamoir https://objectifplumes.be/author/irene-hamoir/#.YkaqYFVBzIU con il movimento surrealista migliorò nel corso degli anni, specialmente dopo che all’approssimarsi della seconda guerra mondiale lei e suo marito si rifugiarono a Carcassonne insieme a Magritte e Raoul Ubac. Lì conobbe André Gide e Gaston Gallimard. Pubblicò nel 1949 una raccolta di poesie sonore, collaborò con diverse riviste, e nel 1953 ha pubblicato il suo romanzo Boulevard Jacqmain, in cui i membri del gruppo surrealista belga apparivano con dei soprannomi.

La Cuve infernale fu la sua prima raccolta di racconti, ma Irène Hamoir http://www.mattesonart.com/louis-scutenaire–ir%C3%A8ne-hamoir.aspx collaborò anche con le riviste La Terre n’est pas une Vallée de Larmes e Les Deux Sœurs. Prima di pubblicare la sua opera poetica sotto il nome di Irine, nonché il suo primo romanzo, Boulevard Jacqmain, prese parte a una rivista creata da André Blavier e Jane Graverol. Raccolte nella collezione Corne de Brumenel, e congrassegnate dall’umorismo dei surrealisti, le sue poesie conosceranno un pubblico sempre più vasto. Dopo la morte di suo marito, alcune delle loro corrispondenze con Andre Bosmans, Paul Nougé e Marcel Mariën furono pubblicate nella rivista Naked Lips.

Fu descritta nei disegni e in un ritratto dipinto da Rene Magritte. Poetessa e scrittrice, figura femminile centrale del movimento surrealista in Belgio, Irène Hamoir https://focusonbelgium.be/en/Do%20you%20know%20these%20Belgians/Irene-Hamoir apparve sotto il nome di Lorrie nelle sue iscrizioni. Suo padre era un cappellaio, mentre sua nonna paterna ebbe due figli con ciclista da corsa di Bruxelles. Con Paul Nougé, i fratelli Magritte, Andre Souris e Marcel Lecomte, lei e suo marito parteciparono agli incontri del gruppo surrealista a Bruxelles, ma fecero anche parte del gruppo surrealista di Parigi. Un suo ritratto a matita su carta, dimensioni 203 x 254 mm, firmato in alto a destra da René Magritte nel 1948, è visibile al Musées royaux des Beaux-Arts de Belgique.

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