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SONO DONNA – Elena Reddy, la regina del pop degli anni ’70

Quando una canzone diventa la colonna sonora di un’era

A causa dei continui tour dei suoi genitori, all’età di 12 anni andò a vivere con una sua zia che le infuse stabilità e determinazione per una sua possibile carriera di cantante. Nata a Melbourne nell’ottobre 1941, Helen Reddy https://www.imdb.com/name/nm0714761/bio vinse un concorso televisivo per talenti cantanti che le permise di andare a New York City, dove ebbe un’audizione discografica senza successo. Eppure, muovendosi tra Chicago e Los Angeles, con la sua canzone I Don’t Know How to Love Him, raggiunse i vertici della rivista canadese RPM.

Sposatasi giovanissima con un musicista notevolmente più anziano di lei, dopo il divorzio riprese la sua carriera musicale alla radio e alla televisione. Durante gli anni ’70, Helen Reddy https://artscentre.frankston.vic.gov.au/Whats-On/Events-directory/Invincible-The-Helen-Reddy-Story ebbe successo soprattutto negli Stati Uniti, dove sei sue canzone entrarono nella top 10 della Billboard Hot 100. Fu la prima australiana a ospitare uno spettacolo televisivo di varietà in prima serata su una rete americana. Agli American Music Awards del 1974 vinse il premio come Favorite Pop/Rock Female Artist.

Alla ricerca delle proprie radici, dopo aver svolto ricerche sulla storia della sua famiglia, scoprì che quell’interesse per la genealogia si era trasformato in una passione. Dopo le sue seconde nozze con un ameriaco, si stabilì in un hotel del Greenwich Village insieme a lui e sua figlia. Vissero un breve periodo di precarietà economiche ma, finalmente a Chicago e cantando nei bar cittadini, riuscì a farsi notare e ottenne un accordo con una società discografica, dal quale nacque il suo singolo One Way Ticket. Divenne nota come ragazza poster femminista. Nella metà degli anni 80, il suo singolo I Can’t Say Goodbye to You diventò il suo ultimo brano famoso negli Stati Uniti. Tornata in Australia, Helen Reddy https://www.nytimes.com/2020/09/29/arts/music/helen-reddy-dead.html conseguì laurea e praticato come ipnoterapeuta clinico. Nel 2011, tornò a esibirsi dal vivo.

In un’intervista del 2014, chiarì che la frase Io sono donna le venne in mente più e più volte; dunque, decise che ne potesse nascere una canzone. Il suo più grande successo, l’inno  che ebbe vasto successo all’interno del movimento di liberazione delle donne negli Stati Uniti, contribuì al successo dell’emendamento sulla parità dei diritti tra uomini e donne. Helen Reddy https://www.npr.org/2020/09/30/918651061/i-am-woman-singer-helen-reddy-is-dead-aged-78?t=1654240642357 aveva origini irlandesi, scozzesi e inglesi.

IO SONO DONNAhttps://www.youtube.com/watch?v=rptW7zOPX2E Io sono donna, mi sento ruggire un numero troppo grande di volte per poterlo ignorare, e so troppo per tornare indietro e fingere, perché ho sentito tutto prima e sono stata lì giù, buttata per terra, e nessuno mi fermerà mai di nuovo. Oh sì, sono saggia, ma è saggezza nata dal dolore. Sì, ho pagato il prezzo, ma guarda quanto ho guadagnato. Se devo, posso fare qualsiasi cosa! Io sono forte. Io sono invincibile. Io sono donna. Puoi piegarmi ma non spezzarmi, perchè serve soltanto a rendermi più determinata a raggiungere il mio obiettivo finale. E tornerò ancora più forte. Non sono più alle prime armi, perchè hai reso più profonda la sicurezza nella mia anima. Oh, sì, io sono saggia, ma è saggezza nata dal dolore. Oh, sì, ho pagato il prezzo, ma guarda quanto ho guadagnato. Se devo, posso fare qualsiasi cosa. Io sono forte. Io sono invincibile. Io sono donna. Io sono donna, guardami crescere, guardami mentre ti affronto faccia a faccia, come ho allargato le mie braccia amorevoli attorno al paese. Ma sono ancora un embrione con una lunga, lunga strada da percorrere, fino a quando farò in modo che mio fratello capisca. Oh, sì, io sono saggia, ma è sapienza nata dal dolore. Oh, sì, ho pagato il prezzo, ma guarda quanto ho guadagnato. Se devo, posso fare qualsiasi cosa. Oh, io sono forte, io sono invincibile, io sono donna. Io sono donna, io sono invincibile, io sono forte. Io sono donna

Dal musical Jesus Christ Superstar, nel 1971, il suo I Don’t Know How to Love Him arrivò ai primi posti delle classifiche di Billboard. Helen Reddy https://www.theguardian.com/music/2020/sep/30/helen-reddy-obituary ebbe per madre una attrice, cantante e ballerina, mentre suo padre era scrittore, produttore e attore. Nel 2017 le venne diagnosticata la demenza senile. Morì a Los Angeles nell’autunno di tre anni dopo.

Se vuoi conoscere la scena musicale internazionale, puoi digitare https://meetingbenches.net/category/musica/. La proprietà delle immagini che appaiono in questo blog corrisponde ai loro autori. L’unico scopo di questo sito è quello di diffondere la conoscenza di questi artisti e che altre persone apprezzino le loro opere.

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