RUFINO TAMAYO (1899/1991), PITTORE MESSICANO

LA POTENZA DEI COLORI VIVACI E DEI MODELLI SIMBOLICI

RUFINO TAMAYO 1/4 – La sua pittura passò dal realismo all’espressionismo, fino ad arrivare all’astrattismo. “America”, un suo capolavoro, è stato il momento clou di un’asta di una serata d’arte latino-americana a Sotheby’s nel novembre 2008. Quell’opera è un vinile e sabbia su tela murale, ed era stato creato nel 1955 per una banca di Houston. Lui era nato a Oaxaca de Juárez, in un giorno d’agosto 1899. Studiò nella Scuola Nazionale di Belle Arti dal 1917 al 1921, preferendo allontanarsi dallo stile accademico per immergersi nell’arte popolare.

RUFINO TAMAYO 2/4 – Con un’esposizione personale, lui debuttò artisticamente nel 1926, eseguendo poi dipinti murali per il Conservatorio di Città del Messico, proseguendo nel 1938 la sua strada creativa a New York. Cinque anni dopo, eseguì affreschi per il collegio Smith di Northampton. Ha usato spesso colori vivaci per descrivere i suoi soggetti (modelli simbolici, stilizzati o semi-astratti). Lui prediligeva la pittura da cavalletto, perché sentiva di poter meglio esprimere la sua creatività. Sue opere sono, conservate in numerose collezioni private e in musei dell’America Latina e degli USA.

RUFINO TAMAYO 3/4 – Dal 1930, lui era diventato una figura ben nota nella scena artistica messicana, vivendo a New York dal 1936 al 1950. Con la sua pittura, espresse il trionfo dello spirito messicano post-rivoluzionario. Il suo sottile e dolente spirito, cercava le strade del linguaggio raffinato, anche attingendo alle fonti dell’arte precolombiana e del folclore messicano. È stato il pittore messicano che meglio ha saputo unire gli stili europei di pittura moderna con i temi popolari messicani. Dopo aver vissuto a Parigi dal 1957 al 1964, lui si stabilì in Messico.

RUFINO TAMAYO 4/4 – Nel 1974, lui donò alla città di Oaxaca la sua collezione di ceramiche e sculture preispaniche, così dando origine al Museo de arte prehispánico de México Rufino Tamayo http://www.rufinotamayo.org.mx/wp/tamayo/maprt-oaxaca/ A Città di Messico hai la possibilità di ammirare alcuni dei suoi affreschi (Museo nacional de antropología; Conservatorio nacional de música; Palacio de bellas artes). Nel 1981 è stato inaugurato a Città di Messico il Museo internacional de arte contemporaneo a lui dedicato http://museotamayo.org/ Lui è morto a Città del Messico, alle porte dell’estate del 1991.

Le proprietà intellettuali delle immagini che appaiono in questo blog corrispondono ai loro autori. L’unico scopo di questo sito, è quello di diffondere la conoscenza di queste persone creative, consentendo ad altri di conoscere le loro opere. Per approfondire questo tema, puoi digitare: http://meetingbenches.net/2017/08/messico-nazione-poche-immagini/

Instagram

Controllate anche

IL RACCONTO DEL VILLAGGIO DI AKEBONO

Le influenze di Fukuzawa e Bosch nel surrealismo di Kikuji Yamashita Sebbene abbia dipinto centinaia …