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VIAGGI D’AUTORE: LE FILIPPINE – Ispirare turismo “on the road”, con spazi creativi di artisti locali

Viaggiare creativo: l’arte nelle Filippine

Puoi chiamarla come vuoi – capacità produttiva della fantasia, talento creativo oppure inventiva – eppure, in qualsiasi continente la creatività ha l’identica capacità di mettere radici, crescere, maturare e definire il profilo identificativo di una intera collettività umana. Questo è ciò che accade anche nelle Filippine https://www.tropicalexperiencephilippines.com/le-filippine, dove affidare ad alcuni uomini e donne (che qui sono nati o cresciuti), il compito di accompagnarti alla individuazione delle vicende umane e naturali di questo grande arcipelago composto da migliaia di isole.

Una immagine, anche viaggiando nelle Filippine, vale più di molte pagine di diario del tuo viaggio in questo immenso arcipelago, dove forse avrai la fortuna di fotografare lo zibetto delle palme o il cinghiale delle verruche che vive nelle Visayas. L’arte delle immagini si riferisce anche alle opere creative che si sono sviluppate e accumulate nel paese fino all’era attuale, riflettendo l’ampia gamma di influenze culturali sulla cultura di questo paese. Comprarti un quadro di un pittore locale può aiutare la tua ricerca. Con il suo inconfondibile stile, questo artista sottolinea perfino il legame e l’impegno che tiene insieme marito e moglie, come fossero l’uno riflesso dell’altra. Sì, al di là del fatto che lui pittura, è proprio vero che le sue opere rispecchiano ciò che ritiene importante. Ogni pezzo che crea è un riflesso del suo viaggio come artista. Mostrato la sua creatività in giovane età, all’inizio Neil Pasilan https://www.westgallery.ph/artists/neil-pasilan/ modellava figure in argilla, cosa che ha continuato a fare anche da adulto, lavorando su diverse forme e media. Le sue opere sono un mix di vecchio e nuovo, tuttavia, conservano sempre il suo stile caratteristico, colmo di figure umane travestite.

La fedeltà alla musica è avviluppata come una liana all’albero nell’identità sociale di uomini e donne che vivono nelle Filippine. Non esiste un tipico stile nazionale, ma tradizionalmente connesso a piccole sacche di territorio che sono state capaci di conservare le identità musicali locali. Per quanto riguarda, invece, il timbro vocale, ti consigliamo di farti accompagnare da una cantautrice che è nata e cresciuta sotto questo sole. La cantautrice e attrice filippina Julie Anne San Jose https://it-it.facebook.com/myjapsofficial è nata a Quezon City dentro una giornata di primavera del 1994. Con un padre operatore di computer, e una madre istruttrice, lei è la maggiore tra i loro tre figli.  Diventata membro del gruppo Sugar Pop, ha ottenuto enorme popolarità con un programma televisivo. Il suo album di debutto eponimo è stato nel 2012 certificato disco di diamante nelle Filippine. Le parole di una sua canzone ricordano il nostro bisogno di respirare, e contribuiscono a farci sentire ispirati dalla vita. È bello ascoltarla, ti fa distrarre da tutto. Senza limiti, questo è il modo  per descrivere la sua complessità d’artista.

Ci sono vari scrittori filippini che hanno contribuito a definire la letteratura nelle loro opinioni. La maggior parte dei loro libri narra vicende attinenti nazionalismo o vita reale, a volte di leggende, facendo ampio uso di allegorie per rappresentare la società reale. Leggendo Para Kay B, una commedia romantica di Ricky Lee, scoprirai che racconta le storie di cinque donne diverse. Caridad, invece, la protagonista di L’ultima volta che ho visto madre (romanzo di Arlene J. Chai), scopre che la sua vera madre non è la donna con cui è cresciuta. Per la sua raccolta di racconti, In the Country, Mia Alvar https://aaww.org/fiction-experiences-interview-mia-alvar/ è stata vincitrice del Premio PEN/Robert W. Bingham 2016 per la narrativa di debutto. Leggendo questo libro, anche tu potrai scoprire i suoi personaggi che riflettono sulla propria identità culturale, storie di vite che affrontano sfide. Le sue storie https://www.amazon.com/Country-Stories-Mia-Alvar/dp/0804171491 esplorano le esperienze di spostamento e il desiderio di connettersi oltre i confini. In questo libro, parla al cuore di tutti coloro che cercano un posto da chiamare casa.

I gruppi tribali indossavano abiti colorati e arricchiti da intricati lavori di perline. Il loro canga era un tipo di camicia senza colletto, mentre il bahag era un tipo di perizoma. Influenzato dai loro antenati, l’abbigliamento dei filippini è definito dal modo in cui le persone si vestono quando sono a casa, al lavoro, in viaggio nel vivere occasioni speciali della loro vita. Spagnoli, americani e giapponesi hanno parimenti contribuito nell’influenza di ciò che le sfilate di moda locali propongono. Già in tenera età disegnava molto, era addirittura affascinato dagli abiti da ballo che vedeva nei film. Dunque, è proprio da lì che è nata la sua passione per concepire e realizzare abiti di lusso. Tra le sue clienti, specialmente le donne arabe vogliono qualcosa di unico, ecco perché proprio per loro produce dal nulla abiti sorprendenti. Assiduo frequentatore di svariati eventi di moda, non ha mai dimenticato il suo “In the Beginning“, del 2010, l’inizio di cose che hanno affinato il suo gusto innato per le cose belle. Per Ezra Santos http://illustradolife.com/ezra-santos/ tutto parte dalla scelta del tipo di tessuto: deve coniugarsi esteticamente con un tipo di femminilità irto di sporgenze dure e angolose.

Comporre una foto, dialogando correttamente con la luce, è la più importante delle capacità creative di chi vuole catturare una buona immagine. Fotografia significa scrivere con la luce, metterci dentro ciò che vedi e i libri che leggi, la musica e le persone che ami. Per alcuni fotografi, come nel caso di Henri Cartier-Bresson, è la foto che ti cattura. Durante il tuo viaggio nelle Filippine resta vigile, osserva con attenzione ciò che vive attorno a te. Adesso è una fotografa a tempo pieno, ma il suo interesse per la fotografia si è sviluppato mentre era ancora al college. Giovanissima, raggiunse sua madre a Hong Kong, lavorando come tata per una famiglia benestante, e con un prestito concessole dal suo datore di lavoro, Xyza Cruz Bacani https://www.xyzacruzbacani.com/ iniziò a scattare fotografie con una fotocamera reflex digitale a obiettivo singolo. Qualunque sua fotografia ha la necessità di parlarti e mostrarti, con luci e ombre, dall’occhio del fotografo al cuore dello spettatore. Ha trattato in modo approfondito la sensazione che provava osservando le sue prime fotografie, perché erano il riflesso delle sue emozioni.

Sono educativi, dietro ai loro mille disegni (colorati o in bianco e nero), c’è una sceneggiatura, una trama e un linguaggio che permette di stimolare grandi e piccoli. Il fumetto è un tipo di media cartaceo con un proprio linguaggio narrativo e immagini giustapposte in sequenza. La nuvoletta utilizzata all’interno nelle immagini riportare il dialogo tra i personaggi. Cambia la lingua, ma non il modo di utilizzarli. Maestro nella tecnica a penna e inchiostro, la sua padronanza dell’anatomia umana lo aiutava a realizzare figure strutturalmente potenti ed espressive. Aiutando a definire l’aspetto di un’epoca, durante gli anni ’70 e all’inizio degli anni ’80, quasi 200 artisti filippini hanno illustrato fumetti horror e fantasy, western e di guerra per gli editori americani. Quando ha fatto il suo debutto nei fumetti americani, aveva già un aspetto raffinato del suo lavoro. Jess Jodloman https://www.marvel.com/comics/creators/14100/jess_jodloman utilizzava uno stile di inchiostrazione a pennello fine e, insieme ad Alfredo Alcala e Abel Laxamana, aveva uno degli stili più riconoscibili tra gli artisti wave filippini.

Se ti trovi nella necessità di scegliere un ristorante romantico a Manila, prova a vestirti elegantemente e cerca l’atmosfera giusta che si abbini al buon cibo. Prova Blackbird, presso la Nielson Tower https://www.blackbird.com.ph/, un aeroporto trasformato in ristorante degli anni ’40, con finestre alte e interni in bianco e nero. Atmosfera elegante quando abbassano le luci per servirti una cena a lume di candela. Qualcosa di meglio? Dato che è l’hotel più antico della città, qui puoi aspettarti di essere trattato divinamente. Con sontuosi lampadari al soffitto, profusione di velluto rosso sui sedili e decorazioni dorate, la Champagne Room del Manila Hotel https://www.manila-hotel.com.ph/dining/champagne-room/ ti farà sentire come se fossi dalla Regina Elisabetta.

L’unico scopo di questo sito è quello di diffondere la conoscenza di queste persone creative, permettendo ad altri di apprezzarne le opere. Se vuoi conoscere i nostri viaggi d’autore già pubblicati, puoi digitare https://meetingbenches.net/category/viaggi_dautore/.

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