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DOVE LE PIETRE PARLANO – Viaggio d’autore in Scozia

Sfumature di creatività scozzese

Glasgow, Edimburgo e Newarthill, Tipton, Dalkeith e Gretna Green. Benvenuto dove la creatività è capace di manifestarsi in luoghi carichi di storia, ma anche in remoti villaggi avvolti dal profumo della salsedine. Tra le molte possibilità di un viaggio in Scozia https://www.visitscotland.com/it-it/, ne esiste una speciale, ma per viverla dovrai leggere un libro particolare: Le pietre parlano https://www.amazon.it/pietre-parlano-geografia-superiori-espansione/dp/8858312708. Leggendo, scoprirai che le pietre conservano memoria di lontani eventi. Scegli da dove partire, senza dimenticare nessuno dei luoghi dove l’arte interpretata da cinque creativi, uomini e donne nati in Scozia. Sono persone che, in forme caleidoscopiche di espressività, hanno avuto l’abilità di saper stimolare la sensibilità del viaggiatore. Anche di quello più distratto.

Il Castello di Edimburgo https://scoziatour.com/guida-della-scozia/castello-di-edimburgo/, venne eretto sopra un vulcano estinto, continuando ad essere per secoli il simbolo della Scozia. Tramite armi, uniformi e dipinti, questo castello ti offre l’opportunità di visitare il Regimental Museum https://www.edinburghcastle.scot/see-and-do/highlights/regimental-museums, raccontandoti visivamente i 300 anni della storia di un reggimento di cavalleria scozzese. In città, la Scottish National Gallery https://www.nationalgalleries.org/ ospita una collezione d’arte nazionale che comprende opere dal primo Rinascimento fino alla fine del XIX secolo.

Abbiamo scelto Glasgow come nostro punto di partenza del nostro viaggio nella creatività scozzese. Camminando nelle strade della città, di invitiamo ad entrare in un negozio di musica, dove potrai acquistare Under Stars, bellissimo album di una cantautrice che è nata sotto questo cielo.  In giovinezza, Amy Macdonald https://www.amymacdonald.co.uk/ sognava dove ascoltare dal vivo la musica di cantanti famosi. La scrittura di A Curious Thing è durata due anni, nel corso di un suo tour di concerti. Francis Healy, frontman dei Travis, è la sua maggiore fonte di ispirazione. Nata nel 1987, ha raggiunto il successo internazionale già con il suo primo album. Per l’uso che fa della propria voce, è stata accostata ad Alison Moyet. Lei è una cantautrice scozzese di Glasgow. Dopo 5 anni dall’ultimo album, nel 2017 ha pubblicato l’album Under Stars e su YouTube sono stati pubblicati i video di Automatic e Down By The Water.

Benvenuto tra le antiche pietre di Edimburgo, seconda parte nel nostro viaggio dentro la creatività scozzese. Qui potrai scegliere un negozio di libri, chiedendo di comperare qualcosa di Muriel Spark, una scrittrice nativa di questa città. Noi ti consigliamo il suo The Prime of Miss Jean Brodie. Forse anche tu scriverai qualcosa, ma non dimenticare le sue parole: “Se vuoi concentrarti profondamente su qualche problema, e in particolare su un pezzo di scrittura o lavoro di ufficio, dovresti acquisire un gatto”. Nel 1965m un suo romanzo ricevette il James Tait Black Memorial Prize. Dopo aver vissuto a New York, Muriel Spark https://www.amazon.it/All-Poems-Muriel-Spark/dp/0811215768 si trasferì a Roma, dove incontrò una scultrice con cui decise di andare a vivere in in Toscana, vivendo nel paese di Oliveto, del quale divenne cittadina onoraria. Vinse il British Literature Prize e venne insignita del titolo di Dama di Commenda dell’Impero Britannico. Morì in un giorno d’aprile del 2006, ma il figlio non partecipò a quel funerale che avvenne in Toscana, a causa di un lungo rapporto conflittuale con la madre.

In mezzo a un ricco tratto minerale, un villaggio nel Lanarkshire ha un ufficio postale, una chiesa, una scuola pubblica e un pub. Entrando nel Cottage Newarthill https://www.facebook.com/thecottagenewarthill/ troverai che il personale è di prima classe, nonché una buona selezione di bevande. Benvenuto a Newarthill, dove è nato uno dei migliori stilisti scozzesi. Tra i suoi capi più famosi e riconoscibili, abiti e t-shirt stampate. A scuola, già da bambino amava stare nell’aula d’arte, disegnando abiti e modelli dai cataloghi. Lui è nato a Newarthill, un paese scozzese nel North Lanarkshire, in una famiglia dove è cresciuto circondato da madre e zie, ma anche da due sorelle con vena artistica. Ecco perché Christopher Kane https://www.christopherkane.com/sk/ ritiene che la sua abbia la creatività nel sangue. Uno dei suoi momenti peggiori? Quando 23 pezzi della sua collezione 2008 vennero rubati dal suo atelier, poco prima di una sfilata.

Nel XVII secolo, questa città aveva uno dei più grandi mercati della Scozia. Di fronte al palazzo sulla High Street, il Tolbooth, c’è un cerchio di pietre per segnare il punto in cui nel 1827 si è verificata l’ultima impiccagione pubblica. Sei a Dalkeith https://www.visitscotland.com/info/towns-villages/dalkeith-p240201, una città nel Midlothian, sul fiume Esk, quarta sezione del nostro viaggio dentro la creatività scozzese. Per le tue fotografie, certamente non userai gli strumenti di un uomo amante dell’arte che qui è nato. Aveva passione per la pittura, ma divenne famoso attraverso la fotografia.

Avendo fallito come pittore, a partire dal 1851 Robert Turnbull Macpherson https://www.inverclyde.gov.uk/community-life-and-leisure/heritage-services/museum/museum-collections/fine-art/art-photography-rome-by-robert-macpherson si volse ad una nuova forma d’arte, quella fotografia. Cinque anni dopo sperimentava albumina al collodio sulle sue lastre fotografiche.  Per evidenziare con eccezionale dettaglio l’architettura romana, usava negativi di grande formato e lunghi tempi di esposizione. Con la sua accurata composizione delle scene, era abile nel catturare relazioni tridimensionali, mediante fotografie bidimensionali. Con xilografie elaborate da sua moglie, a partire da sue fotografie, nel 1863 pubblicò Vatican Sculptures, una guida su 125 sculture vaticane. Parte delle sue fotografie si trova alla British School at Rome.

Il nostro viaggio nella creatività scozzese si conclude dove avevamo iniziato. A Glasgow, cercheremo il numero 128 di Hope Street, dove una donna che amava il folklore celtico, Margaret Macdonald Mackintosh, aprì il proprio atelier di pittura, dando così spazio al proprio immaginario creativo. https://edisciplinas.usp.br/pluginfile.php/4599881/mod_resource/content/1/rosegallery%20escola%20de%20glascow.pdf.

A Glasgow, al numero 128 di Hope Street, fondò con la sorella il Macdonald Sisters Studio, dove le creazioni erano ispirate all’immaginario ed al folklore celtico. Le loro opere hanno sfidato le concezioni dell’arte dei contemporanei. Lei ebbe dipendenza creativa dall’immaginazione, piuttosto che dalla natura. Senza basi, né avanzando alcuna teoria, Margaret Macdonald Mackintosh e la sorella riconobbero che la decorazione egizia fosse area di loro interesse. Intorno al 1921, la salute cagionevole interruppe la sua carriera. Le sue opere divennero elementi distintivi dello stile di Glasgow, nato verso la fine dell’Ottocento. Lei morì a Chelsea, nel 1933. https://www.bbc.co.uk/scotland/arts/margaret_macdonald_the_talented_other_half_of_charles_rennie_mackintosh.shtml

Le proprietà intellettuali delle immagini che appaiono in questo blog corrispondono ai loro autori. L’unico scopo di questo sito è quello di diffondere la conoscenza di queste persone creative, consentendo ad altri di apprezzarne le opere. Se vuoi conoscere i nostri viaggi d’autore già pubblicati, puoi digitare https://meetingbenches.net/category/viaggi_dautore/.

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