LO SPIRITUALE NELL’ARTE

Der Blaue Reiter: ciò che riposa nel centro misterioso del pensiero

Meeting Benches è un luogo di connessione, scoperta e ispirazione, un invito a rallentare, guardarsi intorno e vedere l’arte e la bellezza che ci circonda. Che tu sia artista, appassionato d’arte o semplicemente una persona curiosa, vai oltre gli schemi abituali e siedi sulle sue panchine per condividere narrazioni visive e testi, connessioni tra musica e poesia, riflessioni sulla vita e sull’arte. L’unico scopo di Meeting Benches è quello di diffondere la conoscenza di persone creative, consentendo ad altri di apprezzarne le opere.  Le proprietà intellettuali delle immagini che appaiono in questo blog sono da riportarsi ai loro autori. Se vuoi conoscere altri pittori digita https://meetingbenches.net/category/pittori/. Per apprezzare il favoloso mondo del “Der Blaue Reiter” digita sui links di riferimento.

Vasilij Kandinskij è stato un pittore russo, naturalizzato francese, considerato uno dei precursori e fondatori della pittura astratta. Nato a Mosca nel 1866, Kandinskij ha avuto un impatto significativo sull’arte del XX secolo. La sua eredità continua a influenzare l’arte contemporanea e la sua opera è celebrata in tutto il mondo, con molte delle sue opere esposte in musei e gallerie internazionali. La sua passione per l’arte lo ha portato a rinunciare alla carriera legale per studiare pittura a Monaco di Baviera. Kandinskij, noto per la sua teoria dell’arte che esplora la relazione tra colore e forma e il loro impatto emotivo sugli spettatori, ha scritto importanti testi sull’arte, tra cui “Lo spirituale nell’arte” e “Punto, linea, superficie“, che hanno influenzato generazioni di artisti. Il suo stile si è evoluto nel tempo, passando da opere figurative a composizioni completamente astratte. Le sue opere sono caratterizzate dall’uso audace del colore e da forme geometriche che cercano di esprimere emozioni e spiritualità. Kandinskij ha anche insegnato al Bauhaus, una famosa scuola di design e architettura in Germania, fino alla sua chiusura da parte dei nazisti nel 1933. Dopo di ciò si trasferì a Parigi, dove visse fino alla sua morte avvenuta nel 1944.

La transizione di Vasilij Kandinskij verso l’arte astratta è stata ispirata da una serie di fattori storici, estetici e personali. Una delle sue principali fonti di ispirazione è stata la musica. Il pittore, infatti, era affascinato dal modo in cui la musica poteva evocare emozioni. Questa idea lo ha portato a esplorare come i colori e le forme potessero avere un impatto simile. Piuttosto che ciò che è visibile agli occhi, Kandinskij era interessato a creare un’arte che esprimesse “ciò che riposa nel centro misterioso del pensiero“. L’influenza di Gauguin, Cézanne e Matisse, artisti che hanno affidato al colore il compito di esprimere emozioni, ha contribuito all’evoluzione del suo stile verso l’astrattismo. L’interazione con gli espressionisti e l’idea di arte come espressione individuale, più che come manifestazione del vero, ha avuto un ruolo importante nella maturazione artistica di Kandinskij. I suoi quadri, infatti, iniziarono a perdere ogni concezione di spazialità e profondità, mentre le cromie e il ritmo con cui spargeva i colori sulla tela sono diventati predominanti.

Nato a Monaco di Baviera nel 1880, Franz Marc è stato un pittore espressionista tedesco che ha avuto un forte impatto sulla pittura del XX secolo. Si iscrisse all’Accademia di Belle Arti di Monaco, ma durante i suoi viaggi a Parigi fu influenzato da Pablo Picasso, Paul Gauguin e Vincent van Gogh. Marc trascorreva molte ore a studiare il comportamento degli animali, per lui fonte della spiritualità e innocenza che l’uomo aveva perso. Le sue opere spesso ritraggono animali in stile moderno e astratto. Nel 1911, lui e Vasilij Kandinsky fondarono “Der Blaue Reiter“, gruppo artistico che si proponeva di esprimere la natura spirituale delle cose, andando oltre la rappresentazione del mondo oggettivo. Marc sviluppò le sue idee sulla teoria del colore, il simbolismo e l’astrazione attraverso discussioni con Kandinsky. Poco prima dello scoppio della Prima Guerra Mondiale, Marc sperimentò uno stile più astratto nei suoi dipinti, ma il suo viaggio nella creatività si fermò con la sua morte, avvenuta vicino a Verdun, nel 1916.

Alla Lenbachhaus di Monaco di Baviera, in Germania, è esposta un’ampia collezione di opere inerenti a un movimento artistico che ha lasciato un’impronta significativa nella storia dell’arte del XX secolo. “Der Blaue Reiter“, letteralmente “il cavaliere blu“, fu un gruppo di artisti formatosi a Monaco di Baviera ed attivo fino allo scoppio della prima guerra mondiale. Quel nome ebbe origine dalla passione di Vasilij Kandinskij per il colore blu che considerava come il colore della spiritualità, e dall’amore di Franz Marc per i cavalli. Il gruppo, centrato attorno a quei due artisti, si caratterizzò sin dall’inizio in senso cosmopolita e interdisciplinare. In contrasto con la corruzione e il materialismo della loro epoca, con forme astratte e colori prismatici essi esplorarono i valori spirituali dell’arte. Questi artisti, credendo nella promozione dell’arte moderna e nella relazione tra arte visuale e musica, si interessarono all’arte medievale europea, al primitivismo e all’astrazione.

Wasilij Kandinskij e Franz Marc furono i pilastri del movimento “Der Blaue Reiter”. Paul Klee, l’artista svizzero interessato all’arte medievale europea, al primitivismo e all’astrazione, si unì al gruppo poco dopo la sua fondazione; la sua opera spaziava da temi spirituali a forme geometriche e colori vivaci. August Macke, interessato all’arte contemporanea e non figurativa, fu un altro membro importante del gruppo; la sua opera spesso esplorava la vita quotidiana, la natura e la spiritualità. L’artista russo Alexej von Jawlensky si unì al gruppo insieme a sua moglie Marianne von Werefkin. Entrambi erano interessati al folklore russo e alle influenze decorative dello Jugendstijl, si mossero verso l’astrazione dopo l’incontro con le idee cubiste. Questi artisti, insieme ad altri, contribuirono a creare un movimento che cercava di esprimere verità spirituali attraverso l’arte, promuovendo l’arte moderna e sperimentando con il colore, la forma e l’astrazione.

Lo “Jugendstijl“, il corrispettivo tedesco della “Art Nouveau“, si è sviluppato come reazione contro il neoclassicismo. Il termine Jugendstijl deriva dal nome di una rivista d’arte che contribuì a diffondere il nuovo linguaggio artistico, soprattutto nel campo della grafica e delle arti applicate. Tra le figure importanti di questo movimento, l’artista grafico svizzero Hermann Obrist, Otto Eckmann e l’architetto e decoratore belga Henry van de Velde. Lo Jugendstijl si è espresso nelle illustrazioni e nelle arti grafiche, combinando decorazioni floreali e curve sinuose con linee più geometriche. In sintesi, questo movimento ha cercato di innovare l’arte e il design, enfatizzando la bellezza e la funzionalità nell’arte applicata e influenzando profondamente il design moderno e l’artigianato.

Instagram

Controllate anche

LA NARRAZIONE VISIVA

Georges Corominas, una fusione di maestria tecnica e immaginazione La sua popolarità tra i collezionisti …