IL FUTURO ADDORMENTATO DEGLI ESSERI UMANI

Paul Klee e l’arte di rendere visibile ciò che non sempre lo è

Tra i suoi principali esponenti, trovi André Breton, Salvador Dalì, René Magritte, Luis Buñuel e Federico Fellini. I loro mondi surreali erano condensati in qualsiasi cosa trascendesse la realtà sensibile, il mondo dell’inconscio e del sogno, dell’assurdo o dell’incredibile. Quel modo di alimentare le opportunità dell’arte e della letteratura, era nato negli Parigi degli anni ’20. Ognuno di loro ha uno stile e una personalità unici, dunque, non è facile stabilire chi sia il più strano tra i pittori surrealisti https://www.ranker.com/list/famous-surrealism-artists/reference facenti parte del movimento artistico e letterario che vuole esprimere realtà irrazionali per rivelare gli aspetti profondi della psiche. Usando diverse tecniche e fonti di ispirazione, ciascuno di loro ha saputo creare immagini davvero bizzarre. Precursore del surrealismo, con architetture, ombre e manichini che evocavano il senso dell’assurdo e dell’irreale, Giorgio de Chirico creò atmosfere misteriose e inquietanti. Possiamo citare anche René Magritte, gli oggetti comuni inseriti in un contesto insolito, nonché il suo saper mescolare elementi di sorpresa, ironia e contraddizione. Allestendo scene apocalittiche e con dentro i protagonisti di un mondo illogico, Max Ernst, indagando il subconscio, ha perfino usato tecniche di collage, frottage e grattage per creare. Esprimendo con i colori le alterazioni della verità, con astuzia e sottigliezza di argomentazioni, Yves Tanguy ha individuato i colori della solitudine, del vuoto e dell’impotenza, rappresentandone i paesaggi colmi di forme astratte. Usando il simbolismo e l’immaginazione astratta, il fantasioso ed eccentrico Salvador Dalì si dedicò perfino a dipingere orologi, elefanti e uova.

Sperimentò l’arte di vivere e la ricerca della professione ideale, si destreggiò con la poesia e la filosofia, ma le arti plastiche furono la sua professione reale. Nacque a Münchenbuchsee, in Svizzera. Le sue opere sono impregnate di umorismo e infantilità, così come i suoi stati d’animo di convinzioni personali e musicalità. Insieme al pittore russo Wassily Kandinsky, insegnava alla scuola di arte, design e architettura Bauhaus https://mymodernmet.com/what-is-bauhaus-art-movement/. Le sue lezioni sulla teoria della forma e del design, sono tanto importanti per l’arte moderna quanto il Trattato sulla pittura per il Rinascimento di Leonardo da Vinci. Paul Klee, l’artista svizzero dallo stile sommamente improntato all’individualismo, è stato influenzato da espressionismo, cubismo e surrealismo. Disegnatore coniugava freschezza, genuinità e spontaneità, esplorò la teoria dei colori. Nei suoi primi anni, si concentrò sul diventare un musicista, e mentre suonava si percepiva emotivamente legato alle opere tradizionali del XVIII e XIX secolo. Durante la sua adolescenza, invece, desiderando sperimentare la libertà di esplorare idee e stili radicali, preferì dedicarsi alle arti visive. A sedici anni, infatti, già aveva notevole abilità nel disegnare paesaggi.

Dal 1897 al 1918, Paul Klee iniziò a scrivere un proprio diario che fornì agli studiosi spunti per indagare il suo pensiero. Durante gli anni scolastici, dimostrando abilità con linee e volumi, disegnava in particolare caricature. Nel suo tempo libero, oltre all’interesse per la musica e l’arte, coltivò anche quello per la letteratura. Studiò arte all’Accademia di Belle Arti di Monaco, ma con difficoltà connesse al all’uso del colore. Dopo la laurea in Belle Arti, viaggiò in Italia, studiando i pittori dei secoli passati. Nella sua mente, l’uso del colore sembrava connesso l’ottimismo, alla speranza di sollievo dalla natura pessimistica. Ritornato a Berna, nel 1905 sviluppò tecniche sperimentali, perfino disegnando con un ago su una lastra di vetro annerita. Realizzò un ciclo di acqueforti su lamiera di zinco, in cui illustrò personaggi grotteschi. Nel 1906, a Monaco si sposò ed ebbe un figlio da una pianista bavarese. Dividendo il proprio tempo tra questioni domestiche e la ricerca di un nuovo approccio all’arte, quattro anni dopo tenne la sua prima mostra personale a Berna. Dopo il suo incontro con Alfred Kubin, le sue illustrazioni del Candido di Voltaire https://www.guggenheim.org/articles/findings/voltaire-and-paul-klee, caratterizzate da figure filiformi e dinamiche che esprimono l’allegria energetica e la velocità del racconto, furono pubblicate in versione libraria. La sua inclinazione verso l’assurdo e il sarcastico, apprezzata da critici d’arte, gli permise di far parte della redazione di un almanacco fondato da Franz Marc e Kandinsky.

La partecipazione a mostre d’arte aprì la mente di Paul Klee alle moderne teorie del colore. Viaggiando a Parigi, conobbe sia il cubismo che gli albori dell’arte astratta. Apprezzò l’uso del colore di Robert Delaunay e, utilizzando blocchi di colore con alcune sovrapposizioni, elaborò esperimenti acquerellati con paesaggi primitivi. Il 1914, l’anno in cui visitò la Tunisia e rimase colpito dalla qualità della luce, fu l’anno della sua svolta artistica. Il colore si impossessò di lui, non doveva più inseguirlo, lui ed il colore erano diventati una cosa sola. Dunque, cominciò ad approfondire il romanticismo dell’astrazione e aggiunse il colore alle sue capacità di disegnatore. Dopo il ritorno a casa, dipinse il suo primo astratto composto da rettangoli colorati e alcuni cerchi. Il rettangolo divenne l’elemento che combinò con altri blocchi colorati per creare armonie cromatiche simili a quelle di una composizione musicale. Nel 1916 fu arruolato come soldato prussiano, la morte degli amici cominciò a segnarlo a tal punto che creò litografie su temi di guerra. Quando venne spedito in una società di manutenzione aeronautica, eseguì il ripristino della mimetizzazione degli aerei. L’anno dopo fu trasferito alla scuola di volo reale bavarese di Gersthofen, cosa che gli permise di continuare a dipingere. Il suo Ab ovo https://useum.org/artwork/Ab-ovo-Paul-Klee, che produceva una ricca trama di motivi triangolari, circolari e a mezzaluna, è degno di nota per la tecnica dell’acquerello su garza e carta con fondo in gesso.

Nel 1919, ebbe successo assicurandosi un contratto di tre anni con un mercante d’arte, la cui galleria diede a Paul Klee una visibilità e successo commerciale. Maestro della forma nei laboratori di rilegatura, vetrate e pittura murale, insegnò al Bauhaus, accogliendone con favore le teorie e opinioni contrastanti. Un suo acquerello e disegno a olio su carta, Giardinaggio tropicale https://artsandculture.google.com/asset/tropical-garden/qQHYxnQ-nyWPBQ, attualmente esposto al Guggenheim Museum di New York, nacque nel 1923. Con Kandinsky, Lyonel Feininger e Alexej von Jawlensky, fu membro dei Quattro blu. Tenne altre mostre a Parigi ed ebbe successo tra i surrealisti francesi. Nel 1929, scritta da Will Grohmann, fu pubblicata una monografia sulla sua opera. Insegnò all’Accademia di Düsseldorf, ma fu segnalato da un giornale nazista, la sua casa venne perquisita dalla Gestapo e venne licenziato. Fece mostre a Londra ed incontrò Pablo Picasso, poi emigro in Svizzera con tutta la sua famiglia.

Ad Parnassum https://www.paulklee.net/ad-parnassum.jsp, un suo dipinto del 1932, è considerato il miglior esempio del suo stile divisionista. L’anno dopo, Paul Klee iniziò ad avvertire i sintomi della sclerodermia. Le sue tavolozze di colori, dai colori vivaci o cupi, riflettevano i suoi stati d’animo. La sua produzione nel 1936 fu di 25 opere dalle linee pesanti, forme geometriche e blocchi di colore più grandi, ma nel 1939 crebbero a più di 1.200. Quando due anni dopo tornò in Germania, alcuni suoi quadri furono inclusi in una mostra di Arte degenerata, altri vennero sequestrati dai nazisti. Nei suoi ultimi mesi di vita creò disegni di angeli. Morì in Svizzera nel 1940. Lasciò una eredità comprendente 9.000 opere d’arte. Se vuoi saperne di più su di lui, puoi visitare https://www.zpk.org/en/service-navigation/about-us_0/history/the-paul-klee-stiftung-105.html, il sito ufficiale della fondazione che porta il suo nome. Ti proponiamo le ultime parole incise sulla sua lapide dal figlio Felix: Leggermente più vicino al cuore di creazione del solito, ma ancora non abbastanza vicino.

L’unico scopo di questo sito è quello di diffondere la conoscenza di persone creative, consentendo agli altri di apprezzarne le opere.  Se vuoi conoscere altri pittori digita https://meetingbenches.net/category/pittori/. Le proprietà intellettuali delle immagini che appaiono in questo blog sono da riportarsi ai loro autori.

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