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LA FOTOGRAFA DELL’ANIMA E DEL SUDORE UMANO – Ilaria Facci, tra fotografia d’arte e autoritratti

Atmosfere fotografiche, tra manierismo e simbolismo

Nelle sue opere fotografiche trovi carne e sangue che danzano creativamente, al limite dello sfacelo. L’artista, attivista per i diritti umani e viaggiatrice, Ilaria Facci https://it.ilariafacciart.com/ e nata a Roma nel 1982. Dopo aver sofferto di retinoblastoma e perso l’occhio sinistro, si trasferisce a Buenos Aires con mia madre e sorella. Nel 2000 torna a Roma e studia all’Accademia di costume e Moda, conseguendo infine un master’s in marketing e Comunicazione in Design. Trasferitasi a Barcellona, ci organizza vari eventi. Nel 2010 abita a Milano, lavorandoci come Stilista e Costumista. inizia a collaborare con il fotografo Sabbagh, Cosmopolitan, L’Oreal e Nikon.

Prima di lasciarti andare a un giudizio frettoloso, ricorda che la sua sensibilità espressiva tocca anche i labirinti della tua mente. Nel 2012, Ilaria Facci https://www.facebook.com/ilariafacciartist/ lavora brevemente in Armenia e l’anno dopo si trasferisce a Londra, dedicandosi sulla fotografia come forma di autorealizzazione creativa. Dal 2014 i suoi lavori fotografici appaiono su alcune riviste d’arte, tra cui Vanity Fair e Wall Street International. Con l’obiettivo di coinvolgere gente creativa nella sensibilizzazione contro il cancro, avvia un progetto riservato agli artisti. Nel 2016 la sua vena creativa e sulle pagine della rivista fotografica Il Fotografo.

Tra i suoi riconoscimenti professionali, il premio “Fotografia” alla XXIII Borsa Culturale Internazionale dell’Arte di Roma, nonché, a Bagheria nel 2017, il “Premio Internazionale Novecento”. Dicono di lei che non è una donna indifesa. Ilaria Facci Ilaria Facci Ilaria Facci | fotografia contemporanea | recensione (istantidigitali.com), al contrario, cercando di comprenderla per ciò che esprime fotograficamente, sembra coraggiosa. Infatti, soltanto chi può dare prove di coraggio ha la perfetta combinazione di creatività e spontaneità per catturare le tensioni di un corpo nudo. Lei va oltre la fotografia: i corpi da lei ritratti si trasfigurano, anche se in un modo assai diverso da quello di Michelangelo.

Tra le sue mostre, la personale del 2015 “Autoscatti Sbagliati” allo Spazio Calisti di Perugia, nel 2016, a Londra propone il suo “Mercatino domenicale di Brick Lane”, a Parigi con “Scambio Culturale delle Arti” al XVI Salon Premiè International. A cura di Leila Bibizadeh, nel 2017 Ilaria Facci https://www.behance.net/ilariafacci/appreciated ha presentato a Londra “Oxo Tower”, mentre a Roma e stata ospite di Arte Fuori Centro con il suo “Il sé allo specchio. Autoritratti fotografici”. Tra i suoi libri del 2017, “Eta Beta”, a cura di Lamberto Fabbri. Nello stesso anno, la sua vena creativa ha trovato espressione con la copertina di un album musicale della band Clustersun “Surfacing to Breath”. Per non dimenticarti di lei, puoi aggiungere alla tua libreria uno dei suoi bellissimi libri d’arte: “Mare” #9 Selfportrait https://it.ilariafacciart.com/shop/Mare-9-Selfportrait-%C2%A9Ilaria-Facci-p476303665.

Se vuoi conoscere storie fotografiche già pubblicate, puoi digitare https://meetingbenches.net/category/fotografie/. Le proprietà intellettuali delle immagini che compaiono su questo blog corrispondono ai loro autori. L’unico scopo di questo sito è quello di diffondere la conoscenza di questi creativi, permettendo ad altri di apprezzare le opere.

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