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LASCIARE LA PORTA APERTA ALLA CREATIVITÀ – Dove l’artista ha le sue tresche, perché alimentano la sua fantasia

Dove la creatività diventa innovazione, se trasformata in realtà

Viaggio nella creatività della Francia https://nz.ambafrance.org/Creativity-A-quintessentially-french-trait, dove être significa essere e dove indica nazionalità e professione, ma anche dove descrive persone e cose. Si può essere francesi per discendenza o per le battaglie condotte, eppure, già nel concepire un certo tipo di vela o di borsetta, in entrambi i casi il pensiero può essere realistico e creativo. Ci piace immaginare e proporti la storia di un viaggio originale, dove proprio quel genere di persone siano state un esempio di vita da osservare, ricordare e rispettare. Un omaggio all’eccellenza dei francesi, nonchè alla storia di alcuni di loro, può essere semplicemente quello di aggiungere French Design https://www.abebooks.com/9788857214092/French-Design-Creativity-Tradition-Lardet-8857214095/plp alla tua biblioteca personale.

Il pensiero notturno che noi denominiamo sogno è un fenomeno psichico legato alla percezione di immagini e suoni da parte del soggetto sognante. Quei processi coscienti di pensiero sono non soltanto oggetto di studio della psicologia tradizionale, ma anche dell’arte divinatoria e dell’attività creativa di una specifica tipologia di artisti. Sogno di Costantino è un dipinto dell’italiano Piero della Francesca, mentre Sogno causato dal volo di un’ape intorno a una melagrana un attimo prima del risveglio è stato creato da Salvador Dalì. Cinque secoli d’arte racchiudono quei due modi di illustrare un sogno che noi includiamo nel Surrealismo, un movimento artistico e letterario d’avanguardia noto nel ventesimo secolo al pittore Victor Brauner. Il suo Prelude to a Civilization rappresenta un gigantesco animale bianco di profilo su fondo azzurro e verde, che conserva al suo interno una serie di rappresentazioni stilizzate e strane. Io sono il sogno. Io sono l’ispirazione. Attraverso il suo lavoro ha spersonalizzato la forma umana, descrivendovi le sue ansie. Nei suoi dipinti del dopoguerra, il pittore dadaista e poi surrealista Victor Brauner includeva tarocchi, geroglifici egizi e antichi codici messicani. Il https://www.artsy.net/artist/victor-brauner. Nato in Romania nel giugno del 1903, morì all’età di 63 anni a Parigi, città in cui è stato sepolto nel cimitero di Montmartre. La sua opera pittorica è ben rappresentata al Museo d’Arte Moderna Georges Pompidou e al Museo d’Arte Moderna Ville di Parigi, nonché al Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Strasburgo.

Trasmesso dal 1955 al 1974, un programma televisivo e radiofonico di varietà era stato creato sotto forma di lezione di canto tenuta da Mireille Hartuch, nome d’arte Mireille. Nel 1960, guardando Le Petit Conservatoire di Parigi avresti scoperto una ragazza magra con lunghi capelli castani. A lei, il gestore aveva raccomandato di spingere un poco più in alto la sua voce. Eppure, almeno per Françoise Hardy, è stato possibile avere una grande carriera anche con una piccola voce. Quella scuola di musica privata, il Petit Conservatoire diretto da Mireille Artyush, venne scelta dai suoi genitori come luogo adatto affinchè lei potesse avere conoscenze musicali professionali. Nel suo tempo libero, dedicò attenzione a psicologia e astrologia, pubblicandone libri e partecipando anche a trasmissioni radiofoniche. Il poeta Jacques Prévert le ha scritto un testo per il programma all’Olympia. Lo scrittore Manuel Vázquez Montalbán le ha scritto una poesia che porta il suo nome, mentre la cantante giapponese Yumi Arai ha scritto e registrato una canzone in omaggio a lei. Françoise Hardy http://www.francoise-hardy.com/ è stata anche citata da Bob Dylan in una poesia. PER FRANCOISE HARDY – Per Françoise Hardy, in riva alla Senna, un’ombra gigante di Notre Dame cerca di afferrarmi il piede. Gli studenti della Sorbona sfrecciano su biciclette sottili, facendo vorticare i colori realistici della rotazione della pelle. La brezza sbadiglia cibo, lontano dalle pance, o Erhard incontra Johnson, mucchi di innamorati. Pescare, baciarsi, sdraiarsi sui libri, sulle barche. Vecchi vestiti con baffi ricci galleggiano sulle panchine. Coperte di turista in camicie di nylon sgargiante con cappelli di paglia di ambasciatori. Non riesco a sentire l’abbaiare di Nixon. Ora salperà via mentre il sole tramonta, le porte del fiume sono aperte Devo ricordarlo. Anch’io suono la chitarra. È facile stare qui, più amanti passano in moto, legati insieme. Dalle pareti dell’acqua guardo poi attraverso quella che chiamano la sponda destra, un’invidia per il tuo trombettista.

Vicino a Porte Maillot, tra i boulevards des Maréchaux, de l’Amiral-Bruix e la tangenziale, la piazza Anna de Noailles https://www.paris.fr/equipements/square-anna-de-noailles-2609 è un’area verde del 16° Arrondissement di Parigi. Creata nel 1932, questa piazza ospita parte una fontana dello scultore di Nîmes Marcel Courbier. Con una mostra aperta fino al 10 aprile 2022, il museo Carnavalet ha commemorato il 150° anniversario della nascita di Marcel Proust, connesso alle amicizie e gli amori cui è legato il ricordo di quella piazza. Lei ebbe per tutta la vita un’amicizia tormentata con il romanziere e saggista Maurice Barrès. Discendente da famiglie di boiardi romeni e figlia di un principe, ebbe per madre una pianista greca. Nata a Parigi nel novembre 1876, diventò celeberrima poetessa e romanziera francese. Anna de Noailles http://www.marcelproust.it/gallery/noailles.htm scrisse tre romanzi, un’autobiografia e tante poesie, sviluppandovi con passione i temi dell’amore, della natura e della morte. Con immediato e clamoroso successo, pubblicò Le Coeur innombrable, sua prima raccolta di poesie, nel 1901. Poi, dopo la sua seconda raccolta di poesie, pubblicò tre romanzi. AMARE NON È PIÙ MENTIRE – Amare è non mentire più. Nessuna astuzia è necessaria quando il braccio caldo circonda il corpo in fuga che ci piaceva. Credi nella mia voce che sogna e canta e che costruisce il tuo paradiso. Sapresti che sono cattivo se non te lo dicessi? Debolmente malvagio, nel pensiero, e per ritrovare a volte quella solitudine sensibile che ho negato amandoti!

Per conoscere la moda parigina potresti ricorrere a qualche buon libro. Coco Chanel, La biografia https://www.amazon.it/Coco-Chanel-biografia-Henry-Gidel/dp/8871807049, ti farebbe conoscere la storia di una orfanella di 12 anni, le suore di un convento di Corrèze e una piccola città di provincia. La giovane Gabrielle Chanel che, così come fece Jeanne Lanvin, con genialità, carattere e coraggio, è una protagonista del costume del ‘900. Acquistando Merci, Monsieur Dior https://www.giunti.it/catalogo/merci-monsieur-dior-9788809902633, invece, scopriresti le lussuose Galeries Lafayette ed il sontuoso palazzo dello stilista Christian Dior. Primogenita di una modesta famiglia, fin dalla tenera età lei mostrò una forza di carattere che preannunciava il suo straordinario destino. Nata a Parigi nel gennaio 1867, diventò la più importante designer di moda degli anni venti e trenta. Prima di diventare modista presso rue du Faubourg Saint-Honoré, all’età di sedici anni Jeanne Lanvin https://study.com/academy/lesson/jeanne-lanvin-biography-history-designs.html lavorò come apprendista modista e poi come sarta presso Talbot. Abile nell’utilizzo di ricami, decorazioni in rilievo e fantasie floreali, seppe innestrare tali suoi gusti nel proprio marchio Lanvin, cosa che venne in seguito proseguita da sua figlia. Entrando nel sito ufficiale di Lanvin https://www.lanvin.com/us/women/ready-to-wear/dresses.html, potrai scoprire i loro abiti in seta o lurex, le voluttuose charmeuse e gli abiti da sera per donna.

Per gli amanti della fotografia, come anche per Lise Sarfati, Parigi è una tappa obbligatoria. La Maison Européenne de la Photographie ospita, per citarne alcuni, i lavori di Henri Cartier-Bresson, Helmut Newton ed Édouard Boubat https://www.mep-fr.org/en/homepage/. Al numero 1 di Place de la Concorde, in uno spazio nel Giardino delle Tuileries, trovi non soltanto volumi di fotografia, ma anche un ristorante giapponese ed un auditorium. Al 44 di Rue de Sevigne, invece, c’è un negozietto pieno di libri di fotografia e di moda. Combinando snapshot e tableau arrangiati, quella donna francese ha sviluppato una ritrattistica riconoscibilissima per la sua qualità enigmatica. Il suo libro Acta Est https://www.amazon.com/Lise-Sarfati-Acta-Est/dp/0714848425, documenta le rovine della Russia post-comunista, catturando fabbriche abbandonate e personaggi perduti. La sua serie del 2017 With Oh Man, è tableaux che ritrae uomini soli che camminano nel centro di Los Angeles. Evocando un mondo stratificato al confine tra realtà e finzione, il lavoro di Lise Sarfati https://artpil.com/lise-sarfati/ si avvicina alle categorie del diario di viaggio e del saggio fotogiornalistico. Il titolo di una delle sue serie fotografiche, La Vie Nouvelle, è ispirato a La vita nova di Dante Alighieri.

Il fascino del viaggio nel mondo dei fumetti, può anche arricchirsi con una selezione di racconti grafici. La Francia degli anni sessanta è illustrata da Claire Bretécher, mentre la Parigi del 1917 è racchiusa in Silas Corey – La rete Aquila https://www.amazon.it/Silas-Corey-1-Fabien-Nury/dp/8869133915, un libro di Pierre Alary e Fabien Nury. Leggendo I Guardiani del Louvre https://www.ibs.it/guardiani-del-louvre-libro-jiro-taniguchi/e/9788817086103, di Jiro Taniguchi, scoprirai la Torre Eiffel ed il Louvre, all’interno del quale un turista giapponese è rapito dagli spiriti che lo popolano. Questa fumettista francese, Claire Bretécher, https://www.rsi.ch/play/tv/-/video/incontro-con-claire-bretecher?urn=urn:rsi:video:12736890 è nata a Nantes in un giorno d’aprile del 1040. Giovanissima, nel 1963 esordisce graficamente con René Goscinny, proseguendo poi a proporsi a un pubblico sempre più vasto sui settimanali a fumetti Spirou e su Tintin. Collabora a un numero del Journal Record, mentre con il suo personaggio Cellulite stigmatizza sul giornale Pilote gli eccessi del femminismo. Con le sue tavole dei Frustrati, a cavallo tra anni settanta ed ottanta, sulle pagine di un settimanale aveva descritto la gioventù francese: sinistroidi borghesi sul divano, sigaretta in mano.

L’unico scopo di questo sito è quello di diffondere la conoscenza di queste persone creative, permettendo ad altri di apprezzarne le opere. Se vuoi conoscere i nostri viaggi d’autore già pubblicati, puoi digitare https://meetingbenches.net/category/viaggi_dautore/.

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