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DA FUMETTISTA A MAESTRO DELLE ARTI FIGURATIVE – Carlos Orozco Romero, dal Bohemian Center di Guadalajara alle mostre d’arte internazionali

Non soltanto fumettista, ma anche muralista e paesaggista

Iniziò la sua carriera artistica creando vignette per pubblicazioni per giornali di Guadalajara e Città del Messico, dove le sue vignette furono pubblicate anche su La Sátira, Excélsior e El Universal. Il suo primo insegnante lo influenzò nella creazione di cartoni satirici, nudi e ritratti. Fa parte di una generazione di artisti dello stato di Jalisco che hanno notevolmente influenzato il modo di percepire la creatività artistica. Insieme a illustrazioni di libri e cartoni animati, Carlos Orozco Romero https://collection.blantonmuseum.org/artist-maker/info/5207 ha creato opere da cavalletto e scenografie. A causa del ruolo esercitato nella capitale del movimento del murales, all’età di sedici anni, lasciò Guadalajara per Città del Messico, dove si sposò con la donna destinata a rimanere con lui fino alla sua morte.

Negli anni ’20 e ’30, il suo lavoro non soltanto è apparso in alcuni libri, ma eseguì anche murali, dei quali sopravvisse Hombre aprisionando la tierra, alla Direccion General de Caminos a Guadalajara. Tra le sue influenze, trovi la passione per l’arte preispanica e quella per la stampa. Nei primi lavori di Carlos Orozco Romero https://www.annexgalleries.com/inventory/detail/19884/Carlos-Orozco-Romero/Dancing-Woman trovi l’accademismo del disegno al tratto, eppure, fu l’esperienza europea a fargli conoscere Diego Velázquez e Francisco Goya, aprendogli altresì le porte del cubismo e del surrealismo.

Nato nel 1896 a Guadalajara (Jalisco), divenne fumettista e pittore, con lavori apprezzati tra l’altro dall’Academia de Artes e al Salón de la Plástica Mexicana. I suoi temi creativi includevano i ritratti, ma imparò anche a dipingere paesaggi surreali. Nel 1939 era a New York con una borsa di studio, fu proprio in quell’occasione che Carlos Orozco Romero https://www.britishmuseum.org/collection/term/BIOG181593 dipinse Los hilos, l’opera che da allora avrebbe identificato il suo modo di percepire l’arte.

Suo padre, un sarto dalla scarsa istruzione, pensava che un paio di insegnanti avrebbero potuto fornirgli le basi del dipingere. Non soltanto perchè sua moglie era incinta, ma anche perché lui aveva nostalgia del Messico, lasciarono l’Europa nel 1923, tornando a Guadalajara, dove apprese l’arte dell’incisione da un artista peruviano. Dal 1962 al 1964, fu direttore del Museo de Arte Moderno. Durante la sua vita Carlos Orozco Romero https://www.metmuseum.org/art/collection/search/715268 contribuì a dare vita ad istituzioni culturali messicane, come la galleria d’arte del Palacio de Bellas Artes e la scuola d’arte La Esmeralda. Il valore del suo lavoro fu premiato con il Premio Nacional de Arte, nel 1980.

All’età di tredici anni, già si manteneva disegnando cartoni animati, ma ben presto divenne parte di un gruppo di artisti che gli permisero di conoscere i famosissimi David Alfaro Siqueiros, Xavier Guerrero e Carlos Stahl. Iniziò ad esporre le sue opere d’arte negli anni ’20, il suo passaggio da fumettista a pittore con una mostra tenutasi al Palazzo di Iturbide a Città del Messico nel1928. Dagli anni ’20 agli anni ’30 Carlos Orozco Romero https://www.abebooks.com/art-prints/ANTIQUE-VINTAGE-MEXICAN-LITHOGRAPH-CARLOS-OROZCO/30219330484/bd espose a New York e Chicago, nonchè alla Biennale di Venezia del 1958. Le sue ultime mostre vennero ospitate al Museo de Arte Contemporáneo de Monterrey. Morì di polmonite e malnutrizione a Città del Messico, nella primavera del 1984.

L’unico scopo di questo sito è quello di diffondere la conoscenza di queste persone creative, permettendo ad altri di apprezzarne le opere. Se vuoi conoscere dei fumettisti già pubblicati, puoi digitare https://meetingbenches.net/category/fumettisti/.

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