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BUON GUSTO E ABILITÀ FOTOGRAFICHE – Robert Turnbull Macpherson, il padre della fotografia, nella città eterna

Sono un fotografo, senza la sensazione d’aver abbandonato l’arte

All’inizio del decennio 1860, la sua carriera fotografica era allo zenith, con esposizioni a Edimburgo e a Londra. Nulla è noto circa l’infanzia di questo fotografo scozzese, ma abbiamo notizia di lui circa i suoi studi in medicina all’Università di Edimburgo. Robert Turnbull Macpherson http://www.avictorian.com/Macpherson_Robert.html era nato a Dalkeith, una città scozzese sul fiume Esk, in un giorno di febbraio 1814. Senza aver terminato gli studi in medicina, proseguì quelli alla Royal Scottish Academy di Edinburgo, dove espose alcuni dei suoi ritratti. Nel 1840 lasciò la Scozia, per affrontare il viaggio verso Roma, dove morì in un giorno di novembre del 1872.

Fu il primo fotografo autorizzato a fotografare all’interno del Vaticano. Durante suoi i primi anni romani, Robert Turnbull Macpherson https://artsandculture.google.com/entity/robert-turnbull-macpherson/m0bs8qs3?categoryid=artist continuò a lavorare come pittore, ma anche come mercante d’arte. Nel 1846, dopo aver pulito un vecchio dipinto che aveva acquistato, esso fu identificato come un lavoro incompiuto di Michelangelo, che pochi anni dopo lui vendette alla National Gallery a Londra. Si innamorò della diciassettenne Louisa Gerardine Bate, nipote della storica dell’arte Anna Jameson, sposandola a Ealing, nel 1849. Nel corso della sua carriera di fotografo, realizzò 1,019 fotografie.

Avendo fallito come pittore, a partire dal 1851 Robert Turnbull Macpherson https://www.inverclyde.gov.uk/community-life-and-leisure/heritage-services/museum/museum-collections/fine-art/art-photography-rome-by-robert-macpherson si volse ad una nuova forma d’arte, quella fotografia. Cinque anni dopo sperimentava albumina al collodio sulle sue lastre fotografiche.  Per evidenziare con eccezionale dettaglio l’architettura romana, usava negativi di grande formato e lunghi tempi di esposizione. Con la sua accurata composizione delle scene, era abile nel catturare relazioni tridimensionali, mediante fotografice bidimensionale. Con xilografie elaborate da sua moglie, a partire da sue fotografie, nel 1863 pubblicò Vatican Sculptures, una guida su 125 sculture vaticane. Parte delle sue fotografie si trova alla British School at Rome.

Le proprietà intellettuali delle immagini che appaiono in questo blog corrispondono ai loro autori. L’unico scopo di questo sito è quello di diffondere la conoscenza di queste persone creative, consentendo ad altri di apprezzarne le opere. Se vuoi conoscere i racconti fotografici già pubblicati, puoi digitare https://meetingbenches.net/category/fotografie/.

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