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LE MOSCHE FILOSOFICHE DI UN DANESE ECCENTRICO – Robert Storm Petersen, un fumettista e pittore stravagante

Sguardi sorprendenti sull’arte scenica e la cultura popolare

Figlio di un macellaio, crebbe a Copenaghen e interruppe gli studi all’Accademia d’Arte, iniziando a lavorare come illustratore e cabarettista. Come scrittore di fumetti, collaborò lungamente con il quotidiano di Copenaghen Berlingske Tidende e fumettista. Sull’ambiente della piccola borghesia di Copenaghen, si è divertito a scrivere un’enorme quantità di racconti, a volte anche assurdi e surreali. Dal 1920 in poi fu un famosissimo umorista, e il suo primo fumetto fu stampato nel 1906. Il fumettista, pittore e umorista danese Robert Storm Petersen http://www.artnet.com/artists/robert-storm-petersen/, meglio conosciuto con il suo pseudonimo Storm P, era nato nella danese Valby nel 1882.

Molti dei suoi dipinti trattano le tematiche della morte e del dolore. Dipinse le vittime dell’ingiustizia e della miseria, e lo fece sintonizzandosi sulle espressioni della malinconia e della paura. Nonostante il suo interesse per gli emarginati, mostrò scarsissima critica sociale. Il suo lavoro nasceva dal modo di parlare di Copenaghen e dal modo di ragionare di una comunissima casalinga danese. Anche se con un suo personalissimo pizzico di follia, Robert Storm Petersen https://www.britishmuseum.org/collection/term/AUTH234566 era fortemente sintonizzato sull’umorismo britannico.

Le sue opere riguardano non soltanto gli esseri umani, ma anche il modo in cui interagiscono tra di loro. All’interno dei suoi 60.000 disegni e 100 dipinti, Robert Storm Petersen https://artsandculture.google.com/entity/robert-storm-petersen/m04sbz1?hl=en ha creato battute illustrate o schizzi d’artista, con vagabondi ritratti come piccoli filosofi. Alcuni dei suoi monologhi erano da lui messi in bocca a Vor ven Grog, il suo cane, che rifletteva sulla vita e sulla morte con tristezza umoristica. Si è anche esibito in molti dei primi film muti danesi e, per integrare le sue entrate, recitando anche in commedie teatrali.

Anche se con un suo originale tocco naif, come pittore, venne influenzato da Edvard Munch e Toulouse-Lautrec. Nel corso della sua vita, anche Paul Klee e Wassily Kandinsky divennero per lui fonte di ispirazione. Ha disegnato scenografie per balletti e opere teatrali e nel 1920 ha creato il primo cartone animato danese, Three Small Men. Molto conosciuto per i suoi disegni di macchine che svolgevano compiti semplici con azioni inutilmente complesse, Robert Storm Petersen https://www.visitcopenhagen.com/copenhagen/planning/storm-museum-gdk435545 ha illustrato anche libri di autori a lui congeniali.

Come artista, ha saputo incoraggiarci a osservarci con uno sguardo nuovo. Dopo essersi sposato due volte, con Ellen Margrethe Jacobsen e Lydia Clementine Angelica Sorensen, Robert Storm Petersen morì a Frederiksberg nel 1949. All’ingresso dei Giardini Frederiksberg ha il suo museo https://www.visitcopenhagen.com/copenhagen/planning/storm-museum-gdk435545, dove anche tu puoi vedere i suoi disegni e dipinti. Essendo un artista impressionista e moderno, numerose gallerie e musei hanno presentato il suo lavoro in passato.

L’unico scopo di questo sito è quello di diffondere la conoscenza di queste persone creative, permettendo ad altri di apprezzarne le opere. Se vuoi conoscere dei fumettisti già pubblicati, puoi digitare https://meetingbenches.net/category/fumettisti/.

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