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FARE FOTOGIORNALISMO, MA CON OCCHI DI DONNA – Una fotografa norvegese in viaggio, attraverso Iran e India

Elisabeth Meyer, una delle prime fotoreporter norvegesi

Questa è la storia di una ragazzina nata a Tønsberg nel 1899, e ti farà conoscere una norvegese così tanto fortunata da avere ricevuto in regalo una fotocamera da suo padre. La tenace e curiosa ragazzina proveniva da una famiglia benestante, ma perse il padre in tenera età. Elisabeth Meyer https://hundredheroines.org/historical-heroines/elisabeth-meyer/ amava viaggiare, dunque, quella macchina pieghevole Kodak era molto pratica per muoversi con praticità. All’età di 33 anni faceva già parte della Oslo Camera Club, cinque anni andò a Berlino per studiare fotografia alla Reimann School.

Negli anni ’20 e ’30, Elisabeth Meyer https://samidaiddaguovddas.no/en/elisabeth-meyer-its-better-to-keep-going-than-staying-still-2/ divenne nota per il suo lavoro di fotogiornalismo in Iran e India, dove viaggiò da sola, realizzando perfino le prime fotografie del Mahatma Gandhi. Prima di tornare in Norvegia, ha approfondito a Budapest la propria competenza fotografica con Joszef Pécsi, realizzando nel dopoguerra materiali per il National Geographic Magazine. Nel 1930 pubblicò un libro dal titolo Viaggio di una donna in Persia, cioè il suo diario di viaggio in quel lontano paese.

Viaggiando nell’Iran di quei tempi, dove c’era un divieto di fotografare Elisabeth Meyer https://www.preusmuseum.no/eng/Discover-the-Collections/Photographers/Elisabeth-Meyer venne più volte arrestata. In Turchia conobbe Kemal Atatürk, in Iraq ha intervistato re Faisal, mentre in India Indira Nehru agevolò il suo incontro con Gandhi. Nel 1933 pubblicò un libro dal titolo Viaggio di una donna in India, cioè il suo diario di viaggio in quel lontano paese. Instancabile viaggiatrice, visitò anche Siria, Messico e Alaska.

Nel 1950 pubblicò un libro per bambini, I nostri animali grandi e piccoli, corredato di sue preziose immagini. Nel 1968, alla sua morte e mentre stava lavorando a un nuovo progetto di libro inerente cultura e stili di vita indiani in Canada e Messico, Elisabetta Meyer https://artigos.wiki/blog/en/Elisabeth_Meyer_(photographer) cedette l’intero archivio fotografico, (nonché opere d’arte e varie attrezzature), all’Oslo Camera Club. Nel 2000, dopo essere passato tra molti proprietari, il suo archivio fotografico è stato donato al Museo Preus.

Se vuoi conoscere storie fotografiche già pubblicate, puoi digitare https://meetingbenches.net/category/fotografie/. Le proprietà intellettuali delle immagini che compaiono su questo blog corrispondono ai loro autori. L’unico scopo di questo sito è quello di diffondere la conoscenza di questi creativi, permettendo ad altri di apprezzare le opere.

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