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CONOSCENZA, ESPERIENZA E GUSTO PER L’IMMAGINE – Alfa Castaldi e la sua costante evoluzione di stile e tecnica fotografica

Una figura chiave della fotografia italiana

Inaugurato nel giugno 1911 a Milano in zona Brera, era un bar dotato di telefono e macchina per il caffè espresso. Entrandoci trovi non soltanto il profumo di cento anni di storia, ma anche d’arte. Il Jamaica bar http://www.jamaicabar.it/storia/ è frequentato da personaggi che, come Alfa Castaldi, hanno fatto la storia dell’arte italiana del secondo dopoguerra. Parlare della storia del Jamaica è parlare della storia dell’arte italiana. Al Jamaica trovi nomi famosi e meno famosi, ma c’è per tutti tempo per un bicchiere di vino o un panino. E’ sempre aperto, puoi mangiarci anche un toast, oppure una cotoletta alla milanese.

Alla fine degli anni ’60 aprì uno studio fotografico a Milano, iniziando così a dedicarsi alla fotografia di moda. Nel 1968 la grande curiosità artistica di Alfa Castaldi https://www.alfacastaldi.com/informazioni lo portò alla realizzazione di un servizio fotografico a Praga, realizzato per un mensile italiano di moda e attualità, con dettagli dei monumenti cittadini che hanno fatto da sfondo ad abiti d’avanguardia creati, tra gli altri stilisti, di Ken Scott e Krizia.

Il suo vero nome era Alfonso, nacque a Milano nel 1926 e vi morì nel 1995. Spirito libero e dotato di senso dell’umorismo, nel corso della sua carriera Alfa Castaldi http://www.arte.it/calendario-arte/milano/mostra-alfa-castaldi-2995 sviluppò molteplici interessi, arrivando perfino a considerare l’arte fotografica come materia di insegnamento. Dopo la sua morte, nel un premio a lui dedicato dall’Associazione Fotografi Italiani Professionisti lo descriveva come un outsider della fotografia italiana della seconda metà del XX secolo.

Dal 1969 Alfa Castaldi https://www.alfacastaldi.com/alfa-castaldi-biografia collaborò non soltanto con Vogue Italia con servizi fotografici di moda e di pubblicità, ma anche come reporter per importanti settimanali italiani. I ritratti di artisti e personaggi della cultura, unitamente all’interesse delle radici del vestire italiano maschile, vennero da lui sintetizzati in una serie fotografica realizzata per l’Uomo Vogue negli anni ’70. Due suoi libri fotografici – I mass-moda, nonché L’Italia della Moda – arricchirono la sua vena creativa, lasciandoci di lui una impronta professionalmente orientata al costante perfezionamento delle sue ecclettiche potenzialità creative.

A Firenze frequentò i corsi universitari di Architettura e Lettere e Filosofia, tornando infine a Milano per dedicarsi alla fotografia. Compì reportage e servizi su personaggi della cultura, cinema, vita sociale sia in Italia che all’estero. A partire dal 1958, Alfa Castaldi https://www.vogue.it/magazine/blog-del-direttore/2013/08/5-agosto avviò un proficuo rapporto di collaborazione con una giornalista, dal quale nacquero fotografie realizzate in spazi occasionali, mentre il milanese bar Giamaica serviva loro da deposito per le macchine fotografiche. Quell’incontro fondamentale avvenne con Anna Piaggi, che lo introdusse nel mondo della moda, sposandolo poi dopo quattro anni a New York, per restargli accanto per sempre.

Nei primi anni ’50 abbandonò l’interesse per la storia dell’arte, iniziando ad occuparsi di fotografia, documentando le nuove forme di espressione del fotogiornalismo con reportage nel Sud Italia, Algeria, Londra. Dal 1954, nel quartiere milanese di Brera, per sette anni frequentò intellettuali, pittori, scrittori e giornalisti. Alfa Castaldi https://www.nove.firenze.it/alfa-castaldi-il-padre-italiano-della-fotografia-di-moda-in-mostra-nel-chianti.htm si incontrava con quelle persone creative al Bar Giamaica, cosa che lo stimolò a occuparsi di fotoreportage e fotogiornalismo, collaborando con importanti riviste italiane quali L’Illustrazione Italiana, Settimo Giorno, Oggi e Le Ore. L’Archivio Alfa Castaldi archivio@alfacastaldi.com offre una selezione dei suoi lavori fotografici comprendete lavori di reportage che spaziano dagli anni ’60 al 1993.

Se vuoi conoscere storie fotografiche già pubblicate, puoi digitare https://meetingbenches.net/category/fotografie/. Le proprietà intellettuali delle immagini che compaiono su questo blog corrispondono ai loro autori. L’unico scopo di questo sito è quello di diffondere la conoscenza di questi creativi, permettendo ad altri di apprezzare le opere.

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