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IL MISTERIOSO SPLENDORE DELLA NEGATIVITÀ PITTORICA – Parmigianino, un’innata disposizione manieristica, all’ombra del Rinascimento

Quando il presente sfuma nell’eternità, in un’irreale dimensione senza tempo

Sulle orme del Parmigianino, ti proponiamo di conoscerlo attraverso i luoghi che conservano memoria dei frutti creativi di questo pittore, nato a Parma nel 1503. Il tuo itinerario inizia fuori città, nel Castello di Fontanellato, all’interno del quale lui affrescò la camera di rappresentanza della moglie del feudatario. Tornato in città, potrai entrare nella Chiesa di San Giovanni Evangelista, dove ammirare i suoi due putti che si trovano negli angoli alti del pennacchio. Arrivando alla Chiesa della Steccata, troverai la volta che questo artista realizzò in pochi mesi. Palazzo della Pilotta e la sua Galleria Nazionale https://pilotta.beniculturali.it/opera/schiava-turca/, ti aspettano con uno dei capolavori delParmigianino, La schiava turca.

Un suo affresco frammentario del 1524, Madonna col Bambino, è conservato a Parma nel Palazzetto Eucherio Sanvitale. La sua Madonna dal collo lungo, ti aspetta nella Galleria degli Uffizi, a Firenze. Parmigianino https://expoitalyart.it/biografia-parmigianino-pittore/, nome reale Francesco Mazzola, era nato a Parma nel 1503. Iniziò a dipingere in giovanissima età, nella bottega degli zii pittori, come il padre. Per sfuggire ad una guerra, si trasferì a Viadana, dove nel 1521 dipinge per la chiesa di quel paese. Tornato a Parma, affrescò tre cappelle in San Giovanni Evangelista. Impegnandosi nella ritrattistica, realizzò una serie di personaggi famosi, come quello di Carlo V, oppure se stesso, nell’autoritratto allo specchio.

A Bardi, la chiesa di Santa Maria Addolorata conserva una sua pala d’altare. Come soleva fare Leonardo, anche i suoi soggetti spaziarono dal sacro al mitologico. Fu anche un grande disegnatore, dall’abile estro e dalla felice vena creativa. Parmigianino https://www.britannica.com/biography/Parmigianino giunse a Roma nel 1524, conoscendovi l’arte di Michelangelo e Raffaello. Stimolato da quell’ambiente artistico, realizzo personalissimi ritratti dalle forme ovali e allungate, permeati dai freddi e cangianti toni del colore. Fuggito dalla cittò saccheggiata dai Lanzichenecchi, a Bologna si dedicò a pale d’altare per chiese e quadri per privati dagli esiti manieristici.

Un suo magnifico putto del 1522 ti aspetta a Parma, nella cupola di San Giovanni Evangelista. Inseguendo il sogno alchemico di trasformare il mercurio in oro, e mancando di concentrazione artistica, Parmigianino https://www.virtualuffizi.com/discovering-the-uffizi-gallery%3A-room-74%2C-dedicated-to-parmigianino.html non ottemperò alla realizzazione degli affreschi pattuiti, venendo così incarcerato per inadempienza. Fuggito dal carcere, si trasferisce a Casalmaggiore, creandovi opere splendide intessute nell’astrazione formale e nella complessità iconografica. Morì nel 1540, chiedendo sepoltura nella chiesa dei frati dei Servi, a Casalmaggiore, lungo il Po.

Per ampliare l’orizzonte su altri pittori, puoi digitare https://meetingbenches.net/category/pittori/. L’unico scopo di questo sito è quello di diffondere la conoscenza di persone creative, consentendo ad altri di apprezzarne le opere. Le proprietà intellettuali delle immagini che appaiono in questo blog sono da riportarsi ai loro autori.

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